Arci Jesi-Fabriano


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2 RUOTE DI RESISTENZA

locandinaSabato 29 agosto ore 21 presso l’Agriturismo La Distesa (Cupramontana, Via Romita 28)
l’Associazione Musica Distesa, Altrovïaggio – associazione culturale ARCI e NotteNera, con la collaborazione di ANPI, ARCI, LIBERA, “Shambhala” e “Fuori dalle vie maestre”
organizzano il concerto-reading
2 RUOTE DI RESISTENZA – Saliscendi musicale-giullaresco-narrativo alla ricerca del popolo che manca.

L’evento nasce dal desiderio di collaborazione di tre delle realtà culturali più vivaci della regione, che negli anni hanno maturato percorsi diversi e complementari nell’affrontare le tematiche del contemporaneo attraverso linguaggi molteplici (musica, narrazione, arti performative, teatro).

Protagonista della serata sarà Daniele Contardo, artista di strada e suonicista torinese con molti anni di tournée alle spalle (ha suonato con gli Abesibé, i Modena City Ramblers, la BandaKadabra) che ha scelto di adottare il cavallo d’acciaio, la bicicletta, completando la trasformazione in giullare del XXI secolo (o, come direbbero gli Occitani, un Contador!).
In un momento storico in cui si parla di migrazioni in modo non sempre appropriato gli organizzatori propongono uno spettacolo in cui si è scelto come strumento di accompagnamento l’organetto diatonico, compagno di viaggio dei migranti di mezzo mondo, per raccontare un viaggio in bicicletta iniziato nell’estate 2014 a fianco della giornalista e storica Nica Mammì, “alla ricerca del popolo che manca”, seguendo la lezione di Nuto Revelli.

Percorrendo le strade dalla Valsusa alla Calabria, a metà strada tra un tour e un reportage, Daniele Contardo e Nica Mammì hanno raccontato il loro cammino sul blog http://bikepartisans.org/ e per la testata Italia che cambia.

Aprirà lo spettacolo a mo’ di introduzione una lettura di Tullio Bugari (Altrovïaggio), accompagnata dalle immagini eseguite dal vivo da Andrea Silicati.

INGRESSO LIBERO – SABATO 29 AGOSTO ORE 21

L’evento su FB:


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“Aspettando il Festival della Cultura Multietnica”, venerdì 31 al circolo La Casetta

In vista della XX edizione del “Festival della Cultura Multietnica” che si svolgerà a Fabriano a settembre, il circolo Arci “La Casetta” di Angeli di Rosora organizza “Aspettando il Festival della Cultura Multietnica” in collaborazione con Arci Jesi-Fabriano, Anpi, Libera, Ass. Senegalese Manko, Gruppo Europa Jesi, Intercultura, volontarie dell’Ass. Ucraina, Emercgency, Casa delle Culture di Jesi e Ass. Coda di Gallo. Stand multietnici, cena con piatti tipici, proiezioni, presentazioni e musica.

prefestival rosora_31Luglio


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Arci Jesi-Fabriano al Festival della Resistenza

Arci Jesi-Fabriano ha partecipato ieri al “Festival della Resistenza” organizzato dal Teatro Giovani di Serra San Quirico al Parco “Colle Elisa” di Cupramontana, promosso da Arci, Libera, Coop Adriatica, SPI-CGIL e parco Colle Elisa. Tra gli altri eventi in programma anche l’esibizione della Gang. Nel pomeriggio si è svolto l’incontro di formazione con Alessandro Cobianchi, dell’Arci nazionale, al campo della legalità di Libera presso il podere Tufi di Cupramontana.


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Il 26 aprile “Chernobyl 29 anni dopo”, incontro con la Comunità Ucraina delle Marche

volantino 2-correttoArci Jesi-Fabriano propone insieme a Legambiente Jesi e a Comunita Ucraina nelle Marche, per domenica 26 aprile alle ore 18, un incontro dal titolo “Chernobyl 29 anni dopo” in cui interverranno il presidente di Arci Jesi-Fabriano Crsitiano Bernardi, Vincenzo Russo del Circolo Azzaruolo di Legambiente e Yuliya Dehtyaryova, vice presidente della C.U.M. L’incontro avrà luogo presso la Casa del Popolo di Jesi, in via XXIV Maggio 46, mentre alle 20 seguirà una cena buffet, sempre a cura della Comunità Ucraina delle Marche, il cui ricavato sarà devoluto all’Ospedale pediatrico regionale di Vinnytsa.


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Arci Jesi-Fabriano aderisce alla Staffetta della Memoria 2015: il programma

arcijesifabriano on Instagram at 10.09.18Arci Jesi-Fabriano aderisce anche quest’anno, insieme ad Arci Pesaro e ad Arci Marche, alla manifestazione “In bicicletta sulla Linea Gotica – La Staffetta delle Memoria”, che a partire dal 2011 si svolge ogni anno dal 25 Aprile al 1° Maggio: un percorso in bicicletta arricchito da escursioni a piedi e da numerosi incontri con scuole, associazioni, musei ed enti locali, immersi nelle memorie della guerra di liberazione e nei paesaggi dell’Appennino del centro Italia, ripercorrendo il tracciato storico della Linea Gotica, a cavallo delle province di Massa, Lucca, Pistoia, Firenze, Bologna, Ravenna, Forlì, Arezzo, Rimini, Pesaro.

La prima pedalata è prevista la mattina del 25 aprile a Montignoso (Massa), mentre l’ultima si concluderà, dopo circa 400 km sui pedali, il 1° maggio al parco Miralfiore di Pesaro. Dai valori della Resistenza a quelli del lavoro, unendo in un unico itinerario i principi ispiratori della Costituzione della Repubblica Italiana.

arcijesifabriano on Instagram at 10.10.10La manifestazione è promossa dalla cooperativa sociale Costess di Jesi ed è sostenuta dal patrocinio di numerose associazioni, tra cui Libera, diverse sezioni dell’Anpi, pro loco ed enti locali delle zone attraversate, e si articola anche nel corso dell’anno con diverse altre attività che coinvolgono scuole, prevedono eventi e hanno inoltre un punto di riferimento importante nel Parco Storico della Linea Gotica di Badia Tedalda (Arezzo), che ha preso il via proprio grazie alla Staffetta della Memoria, con la collaborazione attiva in primo luogo della Pro Loco della zona.

Sulla manifestazione è stato realizzato, sulla base del viaggio svolto nel 2012, il libro In bicicletta lungo la Linea Gotica, promosso tramite il blog: lungolalineagotica.wordpress.com.

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Campi Antimafia 2015: le iscrizioni partono dall’1 aprile

volantino A5 - sempliceA partire dal 1° aprile 2015 sarà possibile iscriversi ai campi e ai laboratori della legalità democratica, organizzati dall’Arci in partenariato con Cgil-Spi, Cgil, Flai, e con Libera, e giunti alla loro nona edizione.

Nel corso dell’anno occupano un periodo che va da aprile ad ottobre ma, di fatto, sono la semina di un raccolto che dura molto di più, perché innestano sui territori una nuova coscienza antimafia, che si traduce nell’impegno quotidiano, nelle attività continuative, nella voglia – espressa dalla partecipazione – di continuare il lavoro anche dopo, quando i campi son terminati. In questi nove anni i territori che hanno ospitato i campi sono diventati veri e propri luoghi di sperimentazione che si sono intrecciati con quelli di provenienza dei “campisti” rafforzando quest’esperienza e rendendola nazionale. Migliaia di giovani, e non, hanno scambiato le buone pratiche, rafforzando i valori civili e di coesione sociale.

La formazione che si realizza nei giorni delle attività diventa quindi un bagaglio prezioso da condividere, esportare, contaminare.

Tanti i territori coinvolti e quasi 40 campi disseminati da nord a sud, a raccontare un’Italia che conosce la pervasività delle mafie, della corruzione, del sopruso criminale ma anche gli strumenti per contrapporsi. Nelle Marche saranno due i campi attivi, entrambi dal 19 al 26 luglio: uno a Cupramontana (AN) e uno a Isola del Piano (PU).

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Le “imprese” delle donne: gli appuntamenti della “Casa delle donne” di Jesi in vista dell’8 marzo

1000560_212909588883044_1834732057_nLe associazioni di Arci Jesi-Fabriano “Casa delle Culture” e  “Casa delle donne” partecipano in occasione dell’8 marzo alle iniziative di “Le ‘imprese‘ delle donne”. In particolare il 28 febbraio, presso la sala eventi della Coop di Jesi, è in programma, a cura della “Casa delle donne”, “Pari passo”: un pomeriggio di letture e animazione per bambine e bambini con i testi dellacasa editrice )]}settenove.

Venerdì 6 marzo alle 17 sarà invece la volta di un incontro/dibattito con l’assessorato alle Pari Opportunità e l’assessorato all’Ambiente del Comune di Jesi, Casa delle Donne, Associazione Biologiche Marche, SPI-CGIL, Legacoop, dal titolo “Donne e Lavoro”.

Mentre fino all’8 marzo sarà presente, sempre presso la sala eventi della Coop, un presidio della “Casa delle Donne – sportello antiviolenza” con materiale informativo sul servizio offerto e sulle prossime iniziative. Saranno inoltre disponibili libri per bambine e bambini e per educatori, insegnanti e genitori sull’educazione di genere.

manifesto

 


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“Mi firmo, compagno Giulio”: sabato 20 settembre a Jesi

StoriediFrontieFrontiere-JESI-2014-webLa seconda guerra mondiale, la resistenza, la prigionia, la liberazione. E poi il difficile periodo della ricostruzione. Dalle memorie di un giovane partigiano jesino, il profilo della generazione che “diventa adulta” negli anni più tormentati del Novecento.

In occasione della ricorrenza dei 70 anni della Liberazione di Jesi e delle Marche, Arci Jesi-Fabriano insieme ad Anpi, Libera e al sito www.jesiattiva.org propongono alla cittadinanza Mi firmo, compagno Giulio, una conferenza-spettacolo ideata e realizzata dalla cooperativa sociale Costess che – attraverso letture, canzoni, immagini – ripercorre momenti importanti della Resistenza, della Liberazione, dell’immediato dopoguerra in ambito locale.
Anni tra i più difficili e drammatici del Novecento; rievocati a partire dalle memorie e dalle rocambolesche vicende di un giovane partigiano jesino, Giulio Coltorti.

Sabato 20 settembre 2014 – ore 21.30
Jesi – Teatro Studio “V. Moriconi”
Ingresso gratuito

www.facebook.com/events/760595283981839/

 

[ Alcune foto dello spettacolo presentato a gennaio: tulliobugari.wordpress.com/2014/01/30/mi-firmo-compagno-giulio/ ]


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“Shambhala Yoga Festival”, il 31 agosto la terza edizione

9127430215_1ef82f0081_zTorna anche quest’anno lo “Shambhala Yoga Festival …for wellness”. Organizzato dall’associazione di Arci Jesi-Fabriano “Shambhala Centro Yoga e Thai Body Work”, l’appuntamento con la terza edizione del festival è fissato per domenica 31 agosto presso il giardino e i locali del Circolo Ricreativo Socio-Culturale di Scorcelletti (via Clementina Nord, 24).

L’evento è gratuito e la partecipazione ai laboratori è a offerta, ma per il pranzo vegetariano e vegano proposto da Misticanza è comunque gradita la prenotazione (349 402 2437).

Martedì 9 settembre, in occasione della riapertura dei corsi di Yoga per l’anno 2014/15, è invece in programma lo “Shambhala Open Day”, con tre lezioni di prova gratuite della durata di un’ora (alle 18.00, 19.15 e 20.30) nella sede dell’associazione in vicolo Ubaldini 2/c a Jesi. È gradita la prenotazione: shambhalayoga@gmail.com, 339 582 3845, 347 309 8517. Continua a leggere


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Martiri di Via Cannuccia: le foto dell’incontro

Martedì 15 aprile, per ricordare il 70° anniversario dell’eccidio dei “martiri di Via Cannuccia”, si è svolto un incontro al circolo Arci “Fratelli Cervi” di Jesi a cui hanno partecipato Aroldo Cascia per l’Istituto Gramsci Marche, la storica e scrittrice Patrizia Rosini,  Claudio Sbaffi del progetto “La memoria va in bici”, Daniele Fancello per Anpi Jesi e Tullio Bugari per Arci Jesi-Fabriano.

Le foto dell’incontro: Continua a leggere


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70° anniversario dell’eccidio di Via Cannuccia

A3Martedì 15 aprile alle ore 21.15, si terrà presso il circolo Arci “Fratelli Cervi” di Jesi un incontro in occasione del 70° anniversario dell’eccidio dei “martiri di Via Cannuccia”: Carbonari Cesare, Carbonari Manlio, Carbonari Nazzareno, Carletti Umberto, Nicoletti Domenico e Nicoletti Luigi.

Interverranno:

  • Aroldo Cascia, Istituto Gramsci Marche
  • Patrizia Rosini,  storica e scrittrice
  • Claudio Sbaffi, progetto “La memoria va in bici”
  • Daniele Fancello, Anpi Jesi
  • Tullio Bugari, Arci Jesi-Fabriano


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Letture per lottare: sabato 29 Gianluca Solera presenta “Riscatto mediterraneo”

Riscatto_mediterraneo_FotorGianluca Solera sarà l’ospite del nuovo incontro della serie Letture per lottare (organizzata da Arci Jesi-Fabriano insieme con l’Anpi Jesi, Casa delle culture, l’associazione Italia-Cuba di SenigalliaLibera presidio di Jesi, il Centro studi libertari Fabbri e SpaziOstello) in programma sabato 29 marzo.

Nell’aula magna dell’Istituto Comprensivo Federico II verrà presentato alle 18 il suo nuovo libro Riscatto mediterraneo. Voci e luoghi di dignità e resistenza.

“Un viaggio nel Mediterraneo che ritorna al centro della Storia, perché tutto è cambiato dopo la Primavera araba, per noi e per loro. Una narrazione letteraria che racconta di coloro che hanno preso in mano il futuro, sfidando morte e ingiustizia. Con le rivoluzioni arabe e i movimenti contro crisi e austerità che le ha accompagnate, questa parte del mondo è diventato il fulcro del cambiamento, dove si sperimenta un nuovo progetto di civilizzazione.

Chi sono i protagonisti? Come si muovono, si organizzano e in cosa sperano i giovani di questa generazione in subbuglio? Perché il Mediterraneo è diventato la culla della resistenza civile? E come fare in modo che ciò che è iniziato produca frutto? Il libro cerca di rispondere a queste domande, parlando di Tunisia, Libia, Egitto o Siria, ma anche di Tel Aviv, Salonicco, Zagabria o Roma, e nelle storie di quei giovani in movimento, nelle loro battaglie, vittorie o sconfitte esplora le radici comuni.

Un libro che invita a sperare che il futuro immaginato nelle piazze delle città del Mediterraneo sia l’inizio di un percorso sociale, culturale e politico comune. Più giusto, più onesto, più democratico, più creativo. Più mediterraneo.”