Arci Jesi-Fabriano


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SCÌ – Saremo Circoli Incredibili

Riaprire il futuro a partire dalle comunità. Ecco il progetto di Arci Jesi Fabriano SCÌ – saremo Circoli Incredibili

Non è una rassegna, non è un cartellone eventi, non è un festival. SCÌ è un percorso di rete, pensato con e nei circoli, per ramificare il cambiamento e per dare spazio ai bisogni della comunità

JESI- Dialogo con il territorio, coprogettazione, iniziative in rete: si chiama SCÌ – saremo Circoli Incredibili il nuovo progetto sostenuto e prodotto da Arci Jesi Fabriano, nato per attivare un confronto vivace tra Circoli, soci e pubblico e per proporre momenti di aggregazione che attraversino la geografia della vallesina, con lo scopo di riaprire il futuro delle comunità.

La chiusura prolungata dei circoli, dovuta alle restrizioni pandemiche, ha portato il Comitato a sviluppare un pensiero nuovo: non solo supportare le iniziative che prendono vita nei singoli spazi, ma aprire un dialogo con essi e con essi scegliere e pensare attività assieme ad associazioni e realtà che da anni si muovono sul territorio, così da creare ponti e collaborazioni per ramificare le possibilità del cambiamento e aprirsi al nuovo

Nei preziosi incontri tra le due curatrici del progetto, Carolina Mancini e Sofia Marasca, e i Circoli Arci – che dagli anni ‘80 abitano i Comuni e le frazioni di Jesi, Pantiere, Castelbellino, Moie, Mergo, Rosora, Fabriano, Santa Maria Nuova, Angeli di Rosora, Montecarotto, Monte San Vito, Staffolo – è stato chiesto ai soci di raccontare il quartiere, la frazione, la città in cui il circolo abita e di esprimere dei desideri per riaprire il futuro e farsi spazi delle comunità e per le comunità. Da questo confronto è nata la costellazione di attività di SCÌ – saremo Circoli Incredibili, che vuole proporre momenti di aggregazione gratuiti, raggiungibili autonomamente nel territorio della vallesina e fruibili con la stessa Tessera Arci, valida fino al 30 settembre 2022 anche a livello nazionale. 

Il primo appuntamento prenderà avvio sabato 13 novembre, alle 18:30, presso il circolo Casa di Carte di Jesi (via San Marcello), con la presentazione del libro “Questo non è amore – L’amore non uccide” della scrittrice e disegnatrice jesina Sted, che dialogherà con Casa delle donne, Collettivo Transfemminista di Jesi e con Il tavolo delle ragazze di Torino. Alle 23:00 si apriranno le danze con un djset a base di Tropical Cumbia a cura di Lavalamp (Macerata).

Il programma si sviluppa con cadenza settimanale, e coinvolge, oltre a La Casa di Carte (Circolo Ivo Pasquinelli), il Circolo E. Campanelli (Largo Tien Am En 4, Moie), il Circolo Ricreativo Pantiere (via G. Leopardi 1, Pantiere), Il Corto Maltese (via Giuseppe Verdi 7, Fabriano), il circolo Il Boccioletto (via Tiziano, Angeli di Mergo).

SCÌ – saremo Circoli Incredibili, proseguirà la coprogettazione nel 2022, anche assieme agli altri circoli e associazioni della ns rete arci nel territorio: Ricreativo Scorcelletti, Risveglio del Corpo, La Casetta, A. Mancini, Vivere Monte San Vito, Arci Voce, Ora d’Aria, Circolo Coste.

Tutte le iniziative sono gratuite previo tesseramento. La prenotazione è obbligatoria per tutti i laboratori. Per informazioni: https://www.facebook.com/ArciJesiFabriano; arcijesifabriano@gmail.com; jesi@arci.it.

Chi è interessato a conoscere meglio l’Arci, a diventare socio o vuole avviare un nuovo circolo o associazione, può contattarci. Chi vuole tenersi aggiornato sulle attività dell’Arci, può seguire anche le pagine di Arci nazionale o di Arci Marche.


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Le Marche in Biblioteca

Si è conclusa la scorsa settimana la sesta edizione di “Le Marche in Biblioteca”, incontri letterari con scrittori e poeti della nostra regione, a cura della nostra associazione culturale Arci Voce aps di Jesi, insieme all’associazione Licenze Poetiche di Macerata, con la collaborazione della Biblioteca Planettiana di Jesi. L’evento è stato organizzato grazie a un contributo del Comune di Jesi attraverso lo strumento di un bando pubblico annuale a sostegno delle iniziative culturali rilevanti per il territorio.

Le conversazioni con gli autori, in ogni edizione, sono stati accompagnati da interventi musicali e dalle letture di brani curate da Arci Voce. L’intera documentazione, con le schede dei libri, le recensioni e il racconto delle serate, è disponibile sul blog Altroviaggio, curato da Arci Voce. Anche quest’anno, come già lo scorso anno, per le difficoltà e limitazioni poste alla partecipazione agli eventi in presenza, a causa covid, gli incontri sono stati anche trasmessi in streaming e registrati, e sono ancora disponibili:

Mauro Proietti Pannunzi, La linea delle Cure, Seri editore – incontro del 7 ottobre 2021

Sergio Sparapani, Le dieci battaglie della storia di Ancona, editore affinità elettive – incontro del 14 ottobre 2021
Claudio Piersanti, Quel maledetto Vronskij, Rizzoli editore – incontro del 21 ottobre 2021

seri

Alessandro Seri, Heautontimorumenos XXI, editore Arcipelago Itaca – incontro del 28 ottobre 2021


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Corso di dizione e sviluppo della voce

Le associazioni Arci Voce e Casa delle Donne di Jesi ti invitano al corso di Dizione e Sviluppo della Voce che si terrà in a Jesi, in via Colocci 6, presso la sede della Casa delle Donne.

Mercoledì 20 ottobre 2021 presso i locali della Casa delle Donne in via Colocci 6 a Jesi, alle ore 18:00, prenderà il via con la prima lezione di prova gratuita, la quinta edizione del corso di Dizione e Sviluppo della Voce.


Il corso avrà una durata di 16 ore e consentirà ai partecipanti di perfezionare l’utilizzo della voce e migliorare la qualità delle proprie espressioni verbali secondo le regole di dizione e fonetica.


Dalle precedenti edizioni del corso di Dizione e Sviluppo della Voce è nato un gruppo di lettrici e lettori che promuove e partecipa ad eventi ed iniziative a carattere culturale del nostro territorio attraverso letture
pubbliche – tra cui la partecipazione ogni anno alla rassegna Le Marche in Biblioteca alla Planettiana di Jesi – la messa in scena di brevi rappresentazioni, spettacoli teatrali e laboratori e altre iniziative, tra cui nel periodo del lock down e di chisura delle scuole la produzione di video con la lettura delle “Favole al telefono” di Gianni Rodari.

Docente del corso sarà l’attrice e speaker radiofonica Maria Grazia Tiberi.
Arci Voce e Casa delle Donne invitano quanti sono interessati all’attività a partecipare alla lezione di prova gratuita, Mercoledì 20 ottobre alle ore 18.00 presso la Casa delleDonne in via Colocci 6 a Jesi.

Informazioni: 366 2573870 (Arci Voce) – 366 4818366 (Casa delle Donne).


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La Memoria dei luoghi

Si è appena concluso il ciclo di quattro laboratori partecipati sulla Memoria promossi da Arci Jesi Fabriano e condotti da Arci Voce aps, con la collaborazione musicale del Duo Acefalo, nell’ambito del progetto regionale di Arci Marche denominato RigenerArci. I laboratori si sono svolti tra giugno e settembre in quattro diverse realtà arci del nostro territorio (nell’ordine: Circolo arci Il Corto Maltese di Fabriano, Circolo arci Ricreativo di Pantiere, Casa delle Culture / Casa delle Donne di Jesi, Circolo arci La casa di carte di Jesi), e hanno previsto in ciascuna alcuni incontri preliminari con gruppi di soci del circolo, per individuare con loro i temi da approfondire e per raccogliere notizie utili a scrivere i testi da leggere e a comporre o scegliere i brani musicali. Nella seconda fase si è svolto il vero e proprio laboratorio di lettura, con esercizi per lo sviluppo della voce, e quindi le “prove” per il saggio o evento pubblico finale, di restituzione e di condivisione con gli altri soci.

L’esperienza è stata positiva in tutte e quattro le realtà; in alcuni casi si trattava della prima attività sociale e culturale dopo le restrizioni a causa del covid, e quindi ha significato anche uno stimolo alla ripresa, ripartendo da noi stessi e dalle nostre memorie; tutto questo in modo partecipato e non soltanto con uno spettacolo portato da fuori. Stimolati da questo, nelle quattro realtà che hanno partecipato si stanno già organizzando anche altre iniziative, per proseguire insieme questo percorso, da proporre e sviluppare anche presso altri circoli.

Di seguito ecco le registrazioni video integrali dell’evento finale in ogni singola realtà:


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Emergenza Coronavirus: la sede di Arci Jesi-Fabriano chiusa fino a nuova disposizione

La sede dell’Arci territoriale Jesi-Fabriano in piazza Federico II a Jesi resterà chiusa fino a nuova disposizione. In questo momento di emergenza per la diffusione del contagio del coronavirus non c’è purtroppo nulla che possiamo fare di più restando in sede, anziché farlo anche più velocemente seguendo i nostri circoli e restando a disposizione tramite i canali social o il telefono.

Già nei giorni scorsi alcuni circoli ARCI, oltre a sospendere tutte le altre attività, avevano già scelto la chiusura del locale nel dubbio di non essere in grado di rispettare totalmente tutte le norme di sicurezza in quel momento indicate, a iniziare dallo spazio minimo di un metro di distanza tra i soci nei locali. Al momento attuale tutti i circoli ci risultano chiusi, qui come in tutta Italia: si tratta di un atto di responsabilità e di senso civico volto innanzitutto a tutelare la salute dei nostri soci e della loro comunità.

L’Arci nazionale ha già avviato una campagna speciale di solidarietà e raccolta fondi, per individuare le iniziative a sostegno dei circoli, per l’impatto enorme che stanno sostenendo e per essere pronti a ripartire appena le condizioni lo consentiranno: www.arci.it/non-lavartene-le-mani/

Non è solo una solidarietà economica, siamo abituati come già in passato in presenza di altre emergenze, ad attivarci e renderci utili. La nostra associazione ha sempre posto al centro il civismo e la solidarietà, importantissima in questa fase, e proveremo a continuare a farlo.

La situazione è in continua evoluzione e gli aggiornamenti potranno essere frequenti; potete contattare il nostro comitato in qualsiasi momento a uno di questi due numeri: 3491943902 / 3281967178, anche WhatsApp, oppure scriverci alla email jesi@arci.it.

Potere seguire gli aggiornamenti di Arci nazionale, in particolare sulle campagne che si stanno avviando, all’indirizzo: www.arci.it/ nonché sulle pagine Facebook e Twitter.


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“CreArci”, bando per le nuove associazioni

Il Congresso territoriale dell’Arci Jesi Fabriano tenuto sabato 23 novembre presso il Circolo Arci di Pantiere (Castelbellino), ha approvato il bando “CreArci” per promuovere l’associazionismo, rivolto a tutte quelle realtà sociali che vogliono costituire o stanno costituendo una nuova associazione per proporre attività culturali e sociali, o anche alle associazioni già costituite che vogliono rinnovare e rilanciare le loro attività.

L’Arci Jesi Fabriano intende mettere a disposizione degli interessati sia alcuni incentivi diretti al sostegno delle prime attività sia la consulenza per compiere i primi passi e definire meglio i propri progetti; in particolare sarà cura dell’Arci offrire tutte le informazioni utili sulle normative riguardanti l’associazionismo, anche alla luce delle attuali leggi di riordino del terzo settore, e più in generale sulle opportunità e collaborazioni che possonono derivare dall’adesione alla rete Arci.

Le realtà associative già costituite o che vogliono costituirsi, possono rivolgersi all’Arci presentando i loro progetti, mettendone in evidenza la rilevanza culturale e sociale.

Chi è anche soltanto incuriosito ad approfondire, può scaricare e leggere con attenzione il testo del bando, e nel caso voglia partecipare può scaricare il modulo e inviarcelo compilato al nostro indirizzo: jesi@arci.it. Invitiamo comunque gli interessati anche a contattarci direttamente per avere un colloqio, preferibilmente utilizzando lo stesso indirizzo email, o anche chiamando il numero 3281967178.

L’iniziativa, importante per sostenere l’associazionismo,  si affianca ad altre iniziative già avviate dall’Arci a livello regionale attraverso un’attività di progettazione coordinata per dare un sostegno e portare nuove iniziative presso i circoli Arci già attivi e storicamente presenti sul territorio; un primo gruppo di iniziative è stato già   realizzato nel 2019 presso una trentina di circoli arci delle regione, di cui alcuni nel nostro territorio, con il progetto “Arci in Movimento”, e nuove iniziative sono già in programma per il 2020 con un nuovo progetto regionale denominato “Rigenerarci”.


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L’Arci Jesi-Fabriano ha voglia di cambiare. C’è un nuovo Presidente e un bando per le associazioni

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Si è svolto sabato 23 novembre 2019 presso il Circolo Arci di Pantiere (Castelbellino), il congresso ordinario del Comitato Arci Jesi Fabriano, per eleggere i delegati al prossimo congresso regionale di Arci Marche, convocato il prossimo 11 gennaio ad Ancona, per approvare il nuovo statuto riscritto per essere adeguato alle nuove normative di legge in corso di applicazione riguardanti il terzo settore, e per rinnovare le cariche sociali. Numerosi gli interventi, sia dei delegati dei circoli che degli invitati tra i quali l’Anpi provinciale, l’Anpi di Jesi e la Fiom di Ancona, che hanno toccato i diversi temi di interesse culturale e sociale più stringenti in questa particolare fase politica che stiamo attraversando, rinnovando insieme l’impegno ad essere presenti, dai temi della riforma del terzo settore e da quelli inerenti le norme di sicurezza per i pubblici eventi, che l’Arci sta seguendo con attenzione in stretto coordinamento con gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale, alle iniziative culturali e politiche in corso anche in questa settimana, tra cui l’adesione dell’Arci alle iniziative attorno alla scadenza del 25 novembre, giornata dedicata alla lotta contro la violenza delle donne, e la partecipazione al Comitato Jesi per Pinelli, con iniziative che culmineranno a dicembre in occasione del cinquantesimo della strage di Piazza Fontana e dell’uccisione di Giuseppe Pinelli, ad altre iniziative ancora.Il Congresso poi ha approvato un bando soecifico per promuovere l’associazionismo offrendo incentivi e consulenze a nuove realtà associative che vogliono costituirsi, presentando progetti di rilevante interesse, o anche realtà associative già costituite che vogliono aderire all’Arci; questa iniziativa è importante e affianca le altre iniziative che l’Arci ha già iniziato a mettere in campo attraverso un’attività di progettazione coordinata a livello regionale, per dare un sostegno e portare nuove iniziative anche nei circoli già attivi e storicamente presenti sul territorio, attraverso alcune prime iniziative già realizzate in alcuni circoli nel 2019 con il progetto “Arci in Movimento”, e nuove iniziative in programma nei prossimi mesi con un nuovo progetto regionale denominato “Rigenerarci”.
Il Congresso ha infine eletto i nuovi organismi dirigenti; il Presidente uscente Cristiano Bernardi ha chiesto di essere sostituito nella carica pur dando la sua disponibilità a dare ancora il suo contributo all’interno del Direttivo Territoriale, e ha proposto come nuovo Presidente Ruggero Fiittaioli, già membro del Direttivo uscente. Il Congresso ha approvato all’unanimità la proposta, ha eletto Ruggero Fittaioli di Jesi Presidente dell’Arci Jesi Fabriano e ha inoltre eletto Vicepresidente Daniele Rotatori di Fabriano, i quali saranno affiancati dal Direttivo territoriale composto da Laura Santoni (membro anche del Consiglio nazionale dell’Arci), Lucia Lucarini, Tiziana Onibokun, Paola Moreschi, Cristiano Bernardi, Alessandro Allegrini, Tullio Bugari.Il congresso è stato chiuso con gli interventi del Presidente regionale di Arci Marche Massimiliano Bianchini e di Ruggero Fittaioli, nuovo presidente eletto.

L’articolo su CenroPagina: https://www.centropagina.it/jesi/arci-jesi-fabriano-presidente-ruggero-fittaioli-bando-associazioni-circoli/


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“E QUESTO È IL FIORE: CANTO LA LIBERTÀ” il 25 novembre al teatro Gentile di Fabriano

 

“E QUESTO È IL FIORE. CANTO LA LIBERTÀ”

FABRIANO

TEATRO GENTILE

25 novembre, ore 17.00

 

Canzoniere dell’Anpi – Gruppo ARCI Voce

 

La rappresentazione ripercorre, attraverso canzoni, testi e immagini, il periodo del secolo scorso che va dal primo dopoguerra, alla liberazione dal fascismo e alla ricostruzione: il dramma dell’emigrazione, la perdita della libertà, ma anche il riscatto della dignità nazionale grazie alla Resistenza e alla lotta partigiana al nazifascismo. Continua a leggere


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Più cultura è meno paura: iscriviti all’ARCI

La paura domina il nostro tempo e lo rende cupo. Nasconde la realtà. Ti schiaccia sul presente e ti rende immobile. Ti convince che niente può cambiare. Ti rende più povero e più solo. Chi la usa vuole decidere per te. La paura è un macigno sulla società e sulla vita delle persone. Ma sottrarsi è possibile. E la cultura è uno strumento formidabile per farlo. La cultura distingue le verità dalle bugie. Infonde fiducia e dissipa l’odio. Coltiva le passioni e promuove il confronto. Diffonde uguaglianza e curiosità. Illumina le città e anima i quartieri. Produce benessere e crea occupazione. Rafforza la democrazia e alimenta la partecipazione. Immagina il futuro, anche l’impossibile, e trasforma la società. Conoscenza, ricerca, istruzione pubblica, libri, teatro, musica, cinema, arte, creatività sono risorse fondamentali per liberarsi delle paure. La loro forza cresce se vivono in luoghi e spazi fisici, dove ci si incontra e si produce collaborazione, condivisione, immaginazione e libertà, confronto e spirito critico. L’Arci, i suoi circoli e associazioni, le case del popolo, rappresentano una rete viva e diffusa che oggi più di ieri si mette a disposizione per costruire una risposta diversa a chi propone un mondo fatto di muri e solitudini. Spazi e luoghi dove ci si incontra e si produce collaborazione e condivisione, immaginazione e libertà, si alimenta confronto e spirito critico. Nei nostri circoli nascono e si realizzano, insieme, socialità, ricreazione, solidarietà e cultura. Libri, teatro, musica, cinema, arte, creatività, saperi, conoscenza per divertirsi e impegnarsi. Per riconoscere e comprendere ragioni e profondità delle paure. Per emanciparsi dalle paure.

Iscriviti all’ARCI. Insieme possiamo costruire questa riscossa necessaria e ambiziosa.

Più cultura è meno paura.


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Dal 7 al 10 giugno il XVII Congresso nazionale dell’Arci

Agire contro le paure per liberarsene

L’Arci nell’Italia che cambia

Il programma del XVII Congresso nazionale – Pescara, 7/10 giugno 2018

Un milione di soci e socie, 4401 circoli17 comitati regionali105 comitati provinciali: sono questi i numeri dell’Arci, la più grande associazione culturale italiana di promozione sociale che terrà il suo XVII Congresso nazionale dal 7 al 10 giugno a Pescara.

Dal 1957, anno della sua fondazione, l’associazione, radicata su tutto il territorio nazionale, è impegnata sui temi della cultura, della formazione, della pace, dei diritti, dell’accoglienza, del welfare, della legalità democratica, del tempo liberato.

“Agire contro le paure per liberarsene” è il tema centrale di questo appuntamento, nella convinzione che per esorcizzare la solitudine e le paure che caratterizzano questo nostro tempo carico di difficoltà e incertezze, segnato da una profonda crisi sociale, culturale e democratica, siano indispensabili più cultura e solidarietà.

Sono 530 i delegati e le delegate chiamati a portare il loro contributo nei quattro giorni del congresso, ma tante e tanti sono anche gli/le ospiti esterni/e che parteciperanno alla nostra assise.

Giovedì 7 alle 15 i lavori saranno aperti dal presidente di Arci Pescara Valerio Antonio Tiberio. Seguiranno, tra gli altri, i saluti del sindaco di Pescara Marco Alessandrini e del Vicepresidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli.

Alle 16 è prevista la relazione della Presidente nazionale Arci Francesca Chiavacci e dalle 17 gli interventi di Carla Nespolo, presidente nazionale Anpi e dell’ambasciatrice dello stato di Palestina Mai Alkaila, che aprirà l’approfondimento dedicato ai popoli che lottano per l’indipendenza e i diritti, con la partecipazione di Ozlem Tanrikulu (Presidente Uiki – Ufficio di informazione del Kurdistan in Italia), Fatima Mahfud (Fronte Polisario) e Yaya Traorè, rifugiato maliano.

Ci sarà inoltre una Tavola rotonda con i presidente della associazioni che fanno parte della Federazione Arci e l’intervento del Presidente di Avviso Pubblico Roberto Montà.

Chiuderà la giornata una serata di musica brasiliana dedicata all’ex presidente Lula, con l’intervento di Clarice Coppetti, militante del PT e del Comitato italiano Lula Livree.

Venerdì 8, oltre ai delegati, interverranno in mattinata Roberto Gatti (Proactiva Open Arms) e Carlo Greppi (associazione Deina).

Nel pomeriggio gli ospiti esterni saranno JanRobert Suisser (Vicepresidente Forum Civico Europeo), Luigi Manconi (direttore Unar), Marta Lempart (esponente Sciopero delle donne polacche), Raffaella Palladino (Donne in rete contro la violenza), Giammarco Manfreda (Udu e Rete degli studenti), Ugo Biggeri(Presidente Banca Etica), Leonardo Fiorentini (Forum droghe).

Sabato 9, in mattinata gli ospiti esterni che interverranno sono Claudia Fiaschi(Portavoce Forum nazionale Terzo Settore), Chiara Saraceno (sociologa), Don Luigi Ciotti (Presidente di Libera), Susanna Camusso (Segretaria generale Cgil), Marwa Mahmoud (#italianisenzacittadinanza).

Nel pomeriggio gli ospiti saranno Max Collini (Offlaga Disco Pax), Leonard Mazzone (Rete imprese recuperate), Leonardo Bianchi (giornalista e blogger), Maurizio Martina (reggente PD), Nicola Fratoianni (Segretario nazionale SI), Rudra Bianzino, Giacomo Cossu (Portavoce nazionale Rete della Conoscenza), Lorenzo Cinatti (Scuola di musica di Fiesole), Conny Reuter (Segretario generale Solidar), Stefano Cristante (docente Università del Salento).

Domenica, infine, a chiusura dei lavori, i delegati saranno chiamati a votare i documenti congressuali e gli organismi dirigenti.

Info: www.arci.it

 


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“E QUESTO È IL FIORE. CANTO PER LA LIBERTÀ”: canzoni, poesie, racconti e immagini resistenti il 23 Aprile a Jesi

L’Anpi di Jesi, l’Arci di Jesi-Fabriano, l’associazione Libera presidio di Jesi e la sezione jesina dell’istituto Gramsci si sono organizzati in rete per realizzare e proporre alla cittadinanza, in occasione della celebrazione del 25 Aprile, uno spettacolo dal titolo “E QUESTO È IL FIORE. CANTO PER LA LIBERTÀ.”.

La rappresentazione ripercorre, attraverso canzoni, testi ed immagini, il periodo del secolo scorso che va dal primo dopoguerra, alla liberazione dal fascismo e alla ricostruzione. Un periodo doloroso, in cui il popolo italiano ha vissuto il dramma dell’emigrazione, la perdita della libertà, ma anche il riscatto della dignità nazionale grazie alla Resistenza e alla lotta partigiana al nazifascismo.

I testi e le canzoni dello spettacolo sono state selezionate con l’intento di rappresentare non solo la portata di tali avvenimenti, ma anche i sentimenti, le paure, le speranze di quanti hanno saputo sperare in un mondo diverso e trovare la forza ed il coraggio di cambiare il destino della nostra storia.

www.facebook.com/events/1491118890993536/


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Comunicato stampa, 2 Febbraio 2018

Forte perplessità delle associazioni sulle posizioni dell’amministrazione comunale rispetto all’appello “mai più fascismi”

Comunicato stampa, Venerdì 02 Febbraio 2018

Le Associazioni Arci comitato Jesi Fabriano, Libera presidio di Jesi, Anpi sezione di Jesi, CGIL , CISL, Coordinamento Democrazia Costituzionale S. Rodotà di Jesi, tutte firmatarie insieme ad altri a livello nazionale dell’Appello “Mai più fascismi” lanciato il 3 Gennaio 2018 e rivolto a tutte le Istituzioni Democratiche, intendono dimostrare la loro distanza dalle posizioni prese dall’Amministrazione Comunale di Jesi durante il Consiglio Comunale del 30 Gennaio 2018 in seguito alla mozione presentata da Jesi in Comune – Laboratorio Sinistra quale richiesta di adesione dell’Amministrazione Comunale a questo nostro appello.

La scelta dell’Amministrazione Comunale di non aderire all’Appello ci ha lasciati molto perplessi.

Non condividiamo l’idea che la difesa dei valori costituzionali possa essere considerata di parte né tanto meno che possa essere stigmatizzata come operazione da campagna elettorale.

Crediamo che inoltre il tentativo di equiparare i temi del nazifascismo ad altri regimi totalitari non solo non sia corretto, e meriti comunque un approfondimento reale e non sbrigativo, ma porti soprattutto a sottovalutare il pericolo reale oggi esistente nel nostro paese, come sottolineato bene nell’appello:

«Attenzione: qui ed ora c’è una minaccia per la democrazia. Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali.»

Sottovalutare questo rischio significa lasciare sempre più spazio a tutte quelle forze che mirano annullare il nostro passato, la storia del nostro Paese ed i valori racchiusi nella Costituzione e che stanno alla base della nostra democrazia.

Invitiamo l’Amministrazione Comunale e le forze politiche che la sostengono ad una più chiara presa di posizione sui pericoli oggi realmente esistenti e sulle implicazioni che possono avere anche nella convivenza sociale e civile della nostra città, che vanta invece una tradizione di antifascismo, democrazia e accoglienza.

 

ARCI comitato Jesi Fabriano

LIBERA presidio di Jesi

ANPI sezione di Jesi

CGIL

CISL

Coordinamento Democrazia Costituzionale S. Rodotà di Jesi


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Al via il corso di “Dizione e sviluppo della voce”. Giovedì 16 novembre la lezione di prova gratuita

Giovedì 16 novembre 2017, presso i locali dell’Arci in piazza Federico II a Jesi, si terrà alle 19:00 la prima lezione di prova gratuita del corso di Dizione e Sviluppo della Voce.

Il corso, della durata di 20 ore, sarà tenuto dall’esperta di comunicazione e teatro Maria Grazia Tiberi e consentirà ai partecipanti di perfezionare l’utilizzo della voce e migliorare la qualità delle proprie espressioni verbali secondo le regole della dizione e della fonetica.

Dalle precedenti edizioni del corso di Dizione e Sviluppo della Voce nasce il gruppo di lettori ARCI VOCE, che in diverse occasioni ha portato il proprio contributo in eventi e iniziative a carattere culturale del nostro territorio, attraverso letture pubbliche o la messa in scena di brevi rappresentazioni.

Il Comitato Arci Jesi-Fabriano invita quanti sono interessati all’attività a partecipare alla lezione di prova.


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Sabato 11 novembre la presentazione dei corsi dell’Arci

Saranno presentati sabato 11 novembre nella sala Eventi della Coop di via Gallodoro a Jesi, i corsi 2017/2018 dell’Arci Jesi-Fabriano.

  • Lingua e cultura araba, portoghese e russa (durata 24 ore)
  • Lingua e cultura italiana per stranieri (30 ore)
  • Dizione e sviluppo della voce (20 ore)
  • Introduzione all’Europrogettazione (6 ore)
  • Tecniche di memorizzazione (20 ore)
  • Laboratorio “Il gioco del teatro” (40 ore)

Per maggiori informazioni: jesi@arci.it – 3471338523 – 3495934803