Arci Jesi-Fabriano


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A Jesi il documentario “Il Ribelle” sull’antifascista Guido Picelli

Venerdì 7 aprile al cine-teatro “Piccolo” di S. Giuseppe verrà proiettato per la prima volta a Jesi “Il Ribelle” (2011, 72 min.) con il regista Giancarlo Bocchi.

Il documentario ricostruisce la figura di Guido Picelli, socialista e poi comunista parmense dunque antifascista sulle barricate di Parma nel 1920-21 con gli Arditi del popolo (espressione organizzata di resistenza proletaria al montante fascismo italiano). Esule politico prima in Francia, poi in Russia, parte volontario per la Spagna dove trova la morte (in circostanze controverse) sul campo durante la rivoluzione spagnola del 1936.. Il docufilm assume notevole importanza su quest’ultimo fatto in quanto è proprio il regista che ha compiuto numerose ricerche negli archivi sovietici e spagnoli per cercare di far luce sull’accaduto. A seguire dibattito.

ARCI Jesi-Fabriano, ANPI, Centro Studi Libertari “L. Fabbri”, Laboratorio Politico “Spazio Rosso” Jesi


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Domenica 6 dicembre proiezione del film “Hotel House” al circolo Casa del Popolo

Comunicato stampa:

“Domenica 6 Dicembre 2015 al circolo “Casa del Popolo” di Jesi, proiezione del film “Hotel House” alla presenza del regista Giorgio Cingolani.

Il Comitato Arci Jesi-Fabriano e l’associazione Ciranda organizzano domenica 6 Dicembre 2015 alle ore 17:30 un’iniziativa dedicata ai temi dell’accoglienza e dell’immigrazione. Presso il circolo Arci “Casa del Popolo” in via XXIV Maggio a Jesi verrà proiettato il film “Hotel House” diretto da Giorgio Cingolani che sarà presente fornendo la sua testimonianza diretta.
A seguire è previsto un Apericena Multientico con la partecipazione dei rappresentanti delle comunità presenti sul territorio tra le quali: marocchina, ucraina, senegalese, bengalese e brasiliana.

L’iniziativa si pone all’interno di un ciclo di incontri dal titolo “IMMIGRAZIONE FRA MITO E REALTA’” organizzato da Arci e Ciranda per sensibilizzare la comunità sui temi dell’immigrazione.”


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Casa delle donne, due iniziative per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

1000560_212909588883044_1834732057_nLa “Casa delle donne” di Jesi, gruppo di lavoro dell’associazione Arci “Casa delle culture”, presenta due importanti iniziative in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre.

Quando l’amore ti imprigiona” è il primo appuntamento in programma domenica alle 17.30 nella sede della Casa delle donne a Jesi. Per l’occasione verrà proiettato Gaslight del regista americano George Cukor. Dopo il film riflessione aperta su “Gaslighting, il lato nascosto del femminicidio” con la psicologa Dott.ssa Dayana Tobaldi, e le Operatrici e Legali dello Sportello Antiviolenza. continua…


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“Cinema sotto le stelle”: programma dal 2 al 31 luglio 2013

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L’associazione culturale di Arci Jesi-Fabriano “The Dreamers” anche per quest’anno presenta, col patrocinio del Comune di Jesi, la rassegna di cinema all’aperto “Cinema sotto le stelle”. Dal 2 al 31 luglio sono in programma 14 film tra i migliori dell’ultima stagione cinematografica. Gli spettacoli si svolgeranno a Jesi nel cortile dell’ex-Appannaggio a partire dalle 21.30. Ingresso a 6 euro.

2 luglio: Blue Valentine, di Derek Cianfrance (USA)

4 luglio: Holy Motors, di Leos Carax (Francia)

7 luglio: Treno di notte per Lisbona, di Bille August (Germania, Svizzera, Portogallo)

9 luglio: Django Unchained, di Quentin Tarantino (USA)

11 luglio: The Parade – La sfilata, di Srdjan Dragojevic (Serbia, Croazia, Macedonia, Montenegro, Slovenia)

14 luglio: L’amore inatteso, di Anne Giafferi (Francia)

16 luglio: Argo, di Ben Affleck (USA)

18 luglio: Chávez – l’ultimo comandante, di Oliver Stone (USA)

21 luglio: La bottega dei suicidi, di Patrice Leconte (Francia, Belgio, Canada)

23 luglio: A lady in Paris, di Ilmar Raag (Francia, Belgio, Estonia)

25 luglio: Sta per piovere, di Haider Rashid (Italia)

28 luglio: Il volto di un’altra, di Pappi Corsicato (Italia)

30 luglio: La bicicletta verde, di Haifaa al-Mansour (Arabia Saudita, Germania)

31 luglio: Il figlio dell’altra, di Lorraine Levy (Francia)

dreamersPer informazioni: 3473719593, oppure thedreamerscinema@gmail.com.


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Cinema sotto le stelle 2012, seconda parte

Domani mercoledì 1 agosto inzia, con diverse prime visioni, la seconda parte della rassegna Cinema sotto le stelle 2012, organizzata dall’associazione ARCI The Dreamers nel cortile dell’ex-Appannaggio a Jesi. Questo il programma fino al 27 agosto:

Mercoledì 1 agosto – Quasi Amici, di Èric Toledano e Olivier Nakache (Francia, 2011)

Giovedì 2 agosto – Hugo Cabret, di Martin Scorsese (U.S.A., 2011)

Venerdì 3 agosto – Cesare deve morire, di Paolo e Vittorio Taviani (Italia, 2012)

Sabato 4 agosto – Hysteria, di Tanya Wexler (Gran Bretagna, 2011)

Domenica 5 agosto – C’era una volta in Anatolia, di Nuri Bilge Ceylan (Turchia, 2011) – Prima visione per Jesi

Martedì 7 agosto – Marilyn, di Simon Curtis (Gran Bretagna, 2011) – Prima visione per Jesi

Mercoledì 8 agosto – Paradiso amaro, di Alexander Payne (U.S.A., 2011)

Giovedì 9 agosto – 7 Days in Havana, di Benicio Del Toro, Pablo Trapero, Julio Medem, Elia Suleiman, Gaspar Noé, Juan Carlos Tabìo, Laurent Cantet (Spagna, Francia, 2011) – Prima visione per Jesi

Venerdì 10 agosto – E ora dove andiamo?, di Nadine Labaki (Francia, Libano, 2011)

Domenica 12 agosto – Cena tra amici, di Alexandre de La Patallière, Mathieu Delaporte (Francia, 2012) – Prima visione per Jesi

Lunedì 13 agosto – Posti in piedi in paradiso, di Carlo Verdone (Italia, 2012)

Giovedì 16 agosto – Marilyn, di Simon Curtis (Gran Bretagna, 2011)

Venerdì 17 agosto – Love & Secrets, di Andrew Jarecki (U.S.A., 2010) – Prima visione per Jesi

Domenica 19 agosto – Marigold Hotel, di John Madden (Gran Bretagna, 2012)

Lunedì 20 agosto – Chef, di Daniel Cohen (Francia, 2012) – Prima visione per Jesi

Martedì 21 agosto – Il castello nel cielo, di Hayao Miyazaki (Giappone, 1986)

Mercoledì 22 agosto – The Lady, di Luc Besson (Gran Bretagna, Francia, 2011)

Giovedì 23 agosto – Ciliegine, di Laura Morante (Francia, 2012)

Venerdì 24 agosto – The Iron Lady, di Phyllida Lloyd (Gran Bretagna, 2011)

Sabato 25 agosto – Marley, di Kevin Macdonald (U.S.A., Gran Bretagna, 2012) – Prima visione per Jesi

Domenica 26 agosto – Detachment, di Tony Kaye (U.S.A., 2011) – Prima visione per Jesi

Lunedì 27 agosto – Il mio migliore incubo!, di Anne Fontaine (Francia, 2011) – Ingresso gratuito


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Cinema Sotto Le Stelle 2012

Torna anche quest’anno il “Cinema sotto le stelle” nel cortile dell’Appannaggio di Jesi. L’Associazione The Dreamers, affiliata con l’ARCI Jesi-Fabriano, ripropone la rassegna estiva di cinema all’aperto a partire dal primo luglio. Si comincia con una prima selezione di 18 pellicole degne di note uscite nell’ultimo anno in Italia, alcune delle quali mai proiettate in città. Entro il 20 luglio uscirà poi il programma della seconda parte della rassegna prevista per agosto.

Programma:

Domenica 1 luglio – Il mio migliore incubo!, di Anne Fontaine (Francia, 2011) – ingresso gratuito

Lunedì 2 luglio – The Artist, di Michel Hazanavicius (Francia, 2011)

Martedì 3 luglio – Diaz, di Daniele Vicari (Italia, Francia, Romania, 2012)

Mercoledì 4 luglio – Quasi Amici, di Eric Toledano e Olivier Nakache (Francia, 2011)

Giovedì 5 luglio – Il villaggio di cartone, di Ermanno Olmi (Italia, 2011)

Venerdì 6 luglio – Cosmopolis, di David Cronenberg (Italia, Francia, Canada, Portogallo, 2012)

Lunedì 16 luglio – Pollo alle prugne, di Vincent Paronnaud e Marjane Satrapi (Francia, Germania, Belgio, 2011)

Martedì 17 luglio – Iron Lady, Phyllida Lloyd (Gran Bretagna, 2011)

Mercoledì 18 luglio – Shame, di Steve McQueen (Gran Bretagna, 2011)

Giovedì 19 luglio – Miracolo a Le Havre, di Aki Kaurismaki (Francia, Germania, Finlandia, 2011)

Venerdì 20 luglio – The Help, di Tate Taylor (USA, 2011)

Domenica 22 luglio – Hysteria, di Tanya Wexler (Gran Bretagna, 2011)

Martedì 24 luglio – Albert Nobbs, di Rodrigo Garcia (Gran Bretagna, 2011)

Mercoledì 25 luglio – Melancholia, di Lars Von Trier (Italia, Francia, Germania, Svezia, Danimarca, 2011)

Giovedì 26 luglio – Pina, di Wim Wenders (Germania, 2011)

Venerdì 27 luglio – W.E., di Madonna (Gran Bretagna, 2011)

Domenica 29 luglio – Sister, di Bibi Anderson (Francia, Svizzera, 2012)

Martedì 31 luglio – Ciliegine, di Laura Morante (Francia, 2012)

Diaz


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PROIEZIONE del FILM TRE SE’ SHALOSH di Elisabetta Minen

ITALIA CHE NON SI VEDE – Comitato Jesi-Fabriano
Si chiude il 24 maggio alla Casa delle Donne a Jesi la lunga passeggiata cinematografica iniziata il 1° marzo al Circolo Corto Maltese di Fabriano – col film Black Block – organizzata grazie al prezioso supporto di Ucca e alla collaborazione a livello locale dei Comuni di Chiaravalle e di Maiolati Spontini.  Le proiezioni totali sono state 15, alternate in 5 luoghi diversi. Il filo conduttore principale costituito dalla rassegna L’Italia che non si vede, che ha dato spunto a dibattiti insieme al Presidio Libera di Jesi, al gruppo del progetto Sprar dell’Arci di Ancona e altri ancora.  Quando c’è stata l’esigenza sono state aggiunti altri film, con ulteriori incontri. Come quello con la Fiom sui temi del lavoro.  La parte finale della rassegna è stata, gestita dai ns due circoli di Monte San Vito e si conclude con “TRE SE’ SHALOSH” sui temi dell’integrazione culturale, razziale e religiosa, con una doppia proiezione a Monte San Vito e a Jesi e la partecipazione della regista Elisabetta Minen.


SCHEDA DEL FILM, dal blog del Circolo Letterario di Monte San Vito

L’integrazione culturale, razziale e religiosa in una regione da sempre teatro di invasioni e crocevia di etnie e geografie diverse. Accade ora…Tre:

1) Mehdi, 23 anni, iraniano, musulmano

2) Pavel, 32 anni, ucraino, ebreo

3) Irene, 25 anni, carnica, cristianaIn una regione delimitata da tre confini (Italia, Austria e Slovenia), tre “stranieri” a Udine.

Mehdi è un venditore di rose. Cammina tra i tavoli, si rivolge ai clienti. Nessuno compra. Mehdi non è solerte: osserva, si guarda intorno, poi esce. In un altro locale si lascia coinvolgere da alcuni avventori che gli offrono da bere. Non rifiuta… Pavel fa il garzone in una macelleria. Introverso e poco comunicativo, ha immaginazione e perspicacia intuitiva. Un giorno incontra Irene. La ragazza è sensibile alla solitudine del ragazzo e tra i due nasce più di una amicizia…

Attorno a loro si tratteggia una vicenda “rosa” che sembra trainare l’intera trama del film…Udine è protagonista.

Una città che svela le proprie contraddizioni: chiusa nel guscio, difende ma intrappola, fa incontrare ma allontana, si apre all’altro ma si serra nella solitudine, una solitudine vissuta come àncora di salvezza, ma che in realtà affonda e affoga.

Una città inedita, osservata dall’immigrato, da un quartiere, quello di via Roma, che si chiude quasi in un ghetto.

Tre vite si intrecciano. Individualità diverse.

 La geometria degli incontri: punti, diagonali e lati misurano le individualità, i rapporti, le relazioni. Ad una ad una scorrono veloci le azioni, le reazioni, le relazioni.

Tra sincronicità e asincronicità, la quotidianità di tre ragazzi, colti in attimi apparentemente casuali e mescolata a quella degli altri personaggi…Tre storie come tante.L’interazione di vicende diverse, le azioni e il naturale fluire degli eventi, tra condizionamento, pre-determinazione, casualità, ripetitività e indifferenza.La storia si apre a dimensioni altre, reali, surreali…

Un film sull’integrazione, culturale, razziale e religiosa in una regione di confine, da sempre teatro di guerre e di invasioni di popoli.La convivenza. L’accoglienza?E’ indubbio… la convivenza con lo straniero produce cambiamenti al costume, alla cultura, alla quotidianità, all’amore…



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“Et in Terra Pax” (rassegna “Italia che non si vede”)

L’ITALIA CHE NON SI VEDE, rassegna itinerante di cinema del reale promossa da Ucca – Unione di Circoli cinematografici dell’ARCI.
Martedì 3 aprile alle ore 21.15, al Centro Sociale L’Incontro di Chiaravalle, decimo appuntamento, con la proiezione del film:

Et in terra Paxdi Daniele Coluccini e Matteo Botrugno [Italia, 2010, 89′]

“Tre storie che si intrecciano sullo sfondo di un quartiere estremo della periferia romana. Corviale, detto il serpentone Un film fiction sul disagio giovanile e su dure condizioni di vita che sfociano nella violenza.”
Come di consueto, seguirà un breve discussione sul film, guidata da Ugo Ciaschini dottorando università politecnico delle marche;  moderatore Francesco Mandolini.

La rassegna è stata organizzata nel nostro territorio dal Comitato Arci Jesi-Fabriano e dal Circolo Arci Molinelli di Chiaravalle, con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Chiaravalle e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Maiolati Spontini.

SOTTO, UNA PICCOLA NOTA SULLO STATO DELL’ARTE DELLA RASSEGNA, PUBBLICATA SU ARCIREPORT n.12 DEL 26 MARZO:


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“Potranno recidere tutti i fiori ma non potranno fermare la primavera”

L’Italia che non si vede. Interessante discussione questa sera, mercoledì 28, presso la Biblioteca La Fornace di Moie, insieme ad un  gruppo di operai e delegati Fiom della Fiat e altri stabilimenti della zona.
Al centro dell’attenzione il “LAVORO”, così sotto attacco da tempo ma in misura ancora più particolare in questi ultimi tempi.
Lo stimolo per ritrovarci è stato creato attorno alla proiezione del film “La fabbrica incerta”, un’inchiesta con interviste e racconti di operai e delegati della Fiat di Pomigliamo.
Un film diretto da Luca Russomando e presentato un paio di anni fa al concorso per audiovisivi organizzato da Ucca, Arci e Cgil.
Alla fine della discussione l’impegno reciproco, di fiom e arci, di ritrovarsi insieme per organizzare ulteriori momenti, culturali sociali e politici, su questi temi così centrali e importanti per l’intera nostra società.
“Potranno recidere tutti i fiori ma non potranno fermare la primavera”  è un verso di Pablo Neruda citato in chiusura da una delegata Fiom per sottolineare lo spirito di  caparbietà e ostinato ottimismo di cui c’è bisogno e che anima la volontà di lotta pur in una situazione assai difficile.

La prossima proiezione della rassegna è giovedì 29 alle ore 21.15 al circolo Corto Maltese di Fabriano, con il film GIORDANO BRUNO, di Giuliano Montaldo, con Gian Maria Volontè.


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L’ITALIA CHE NON SI VEDE (27, 28 e 29 marzo)

Tre nuove proiezioni la prossima settimana della rassegna proposta da Ucca (Unione dei circoli cinematografici dell’Arci) e organizzata dall’Arci Jesi-Fabriano e dal Circolo Arci Molinelli di Chiaravalle, con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Chiaravalle e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Maiolati.

–  Martedì 27, ore 21,15 al Centro Sociale L’Incontro di Chiaravalle: FERRHOTEL di Mariangela Barbanente; la proiezione sarà introdotta da Valentina Giuffrida, responsabile Arci del progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) in funzione a Chiaravalle.
–  Mercoledì 28, ore 21,15 alla Biblioteca La Fornace di Moie di Maiolati:  SIC FIAT ITALIA, di Daniele Segre; interverrà un gruppo di delegati dello stabilimento Fiat di Jesi
– Giovedì 29, ore 21,15 al Circolo Corto Maltese di Fabriano: GIORDANO BRUNO di G. Montaldo.

Schede dei film

FERRHOTEL, di Mariangela Barbanente [Italia,2011, 73’- Premio Ucca Venticittà al TFF 2011]
Era una fredda sera di ottobre 2009 quando un gruppo di rifugiati politici somali stanchi delle carenze istituzionali nel campo della seconda accoglienza ha occupato il Ferrhotel, ex dormitorio dei ferrovieri situato nelle vicinanze della stazione di Bari Centrale. Oggi le loro storie sono diventate un film, un documentario che grazie alle telecamere della regista barese Mariangela Barbanente e di Sergio Gravili racconta in 73 minuti le vicende, i sogni e le speranze di persone in cerca soltanto di una quotidianità senza guerre e con maggiori diritti.
“Ferrhotel” ha partecipato all’edizione 2011 del Torino Film Festival vincendo il premio Ucca Venti Città.
www.linkredulo.it/
www.ucca.it/

SIC FIAT ITALIA, di Daniele Segre [Italia, 2011, Dv, 57’]
Una riflessione su un’importante storia d’Italia, in un momento cruciale per il mondo della fabbrica.
Un nuovo viaggio nella storia del lavoro incontrando le lavoratrici e i lavoratori fuori dai cancelli della Fiat di Mirafiori durante il referendum imposto dall’AD, Sergio Marchionne il 13 e 14 gennaio 2011.
NOTE DAL SITO DEL REGISTA: “Il referendum alla Fiat Mirafiori voluto da Sergio Marchionne nel gennaio 2011 mi ha fatto nuovamente prendere la decisione di
raccontare con un film il mondo operaio. SIC FIAT ITALIA è l’ultimo atto di una storia drammatica e triste che coinvolge centinaia di migliaia di lavoratori italiani, non solo metalmeccanici, che sono stati costretti in questi anni ad accettare condizioni di lavoro – quando ancora il lavoro c’è – e di salario insopportabili. Il film attraversa e racconta vent’anni di storia del mondo operaio con sequenze di altri miei film che ho realizzato a partire dal 1991 e che hanno come protagonisti lavoratrici e lavoratori italiani. Provo una sensazione di smarrimento di fronte alla solitudine e alla drammatica condizione che ho raccontato e mi auguro possa rappresentare un contributo di riflessione sul mondo del lavoro e sullo stato dell’Italia nell’era berlusconiana.” Daniele Segre – novembre 2011

GIORDANO BRUNO (Italia 1973); un film di Giuliano Montaldo. Con Gian Maria Volonté, Charlotte Rampling, Hans Christian Blech, Mathieu Carrière, Alberto Plebani.
durata 123 min.
Il 23 Maggio 1592 Giordano Bruno viene consegnato all’inquisizione
veneta e incarcerato a San Domenico di Castello. Da quel momento
inizia per il filosofo una dura battaglia legale che durerà fino alla
sua esecuzione avvenuta nel 1600. Sono gli anni presi in
considerazione dal bel film di Giuliano Montaldo, gli anni di lotta
contro la Chiesa del tempo. Film didattico, egregiamente mosso, con un
Volonté puntigliosamente istrionico. Splendida fotografia di Vittorio
Storaro, musiche di Ennio Morricone.
www.alkemik.com/thenolan/film_bruno.htm


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L’ITALIA CHE NON SI VEDE (20 e 21 marzo)


Due nuove proiezioni della rassegna organizzata dall’Arci Jesi-Fabriano e dal Circolo Arci Molinelli di Chiaravalle, con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Chiaravalle e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Maiolati.

–  Martedì 20, ore 21,15 al Centro Sociale L’Incontro di Chiaravalle – MM MILANO MAFIA; la proiezione sarà introdotta dal Presidio Libera di Jesi.

–  Mercoledì 21, ore 21,15 alla Biblioteca La Fornace di Moie – PIAZZA GARIBALDI

Schede dei film

MM MILANO MAFIA, di Bruno Oliviero e Gianni Barbacetto (Italia, 2011, 73’)
Un film sulla presenza della Mafia a Milano e sulla cecità di una città che non vuole vedere i segnali della pervasione delle Mafie nel suo tessuto. Quelli della mafia del pizzo, degli omicidi e dell’occupazione del territorio e quelli della mafia degli affari, del riciclaggio e dei colletti. bianchi.

*  Interviste e notizie sul film: “Arriva ‘MM Milano Mafia’, il film sulla ‘ndrangheta lombarda”
Trailer del film
* Dal sito di Libera: “Milano e i beni confiscati alle mafie”

“MM Milano Mafia”  è stato sostenuto da: Filmmaker; CGIL Lombardia; Fillea Cgil; Coop Lombardia; Arci Milano


PIAZZA GARIBALDI, di Davide Ferrario (It, 2011, 100’ – dis: Cinecittàluce)
A 150 anni dalla spedizione dei Mille il documentario ripercorre l’itinerario affrontato dagli uomini di Garibaldi, per verificare cosa è rimasto del senso di quella impresa per la quale, a fine Ottocento, vennero intitolate all’eroe dei due mondi decine di migliaia di vie e di piazze. A partire da Bergamo (che diede il maggior numero di volontari alla spedizione) si passa poi Pavia (patria dei fratelli Cairoli), Torino (motore politico dell’unità d’Italia), Genova (tappa storica della spedizione), Caprera (isola dell’esilio del Generale) arrivando poi nelle zone del Sud d’Italia testimoni della folgorante impresa garibaldina: la Sicilia di Marsala, Calatafimi, Palermo e Milazzo; la Calabria e la Basilicata per seguire le tracce dei sanguinosi scontri fratricidi posteriori al 1860; la Campania con Napoli, il Volturno e Teano, ma anche del Sannio, l’unico luogo in cui i garibaldini vennero sconfitti da un’insurrezione locale sanfedista. Gli incontri con i discendenti dei garibaldini e il racconto dei personaggi e delle loro storie sono intervallati dalla messa in scena di brani tratti dai classici della letteratura nazionale: da Machiavelli a Leopardi, da Umberto Saba a Sciascia, tutti basati sul “carattere degli italiani”.
Con la partecipazione di:
Salvatore Cantalupo nel ruolo di Narratore
Marco Paolini nel ruolo di (Luciano Bianciardi, adattato da “Da Quarto a Torino”, 1960)
Luciana Littizzetto nel ruolo di (Giacomo Leopardi, adattato da “Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani”, 1824)
Toni Servillo nel ruolo di Narratore
Marco Paolini nel ruolo di Narratore
Filippo Timi nel ruolo di (Umberto Saba adattato da “Scorciatoie e raccontini”, 1946)
Filippo Timi nel ruolo di (Alberto Savinio, adattato da “Immortalità degli italiani”, 1944)

Trailer del film


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“Rimetti a noi i nostri debiti”

Mercoledì 14 marzo ore 21.15 presso la Biblioteca La Formace di Moie

La proiezione del film “Sic Fiat” è rinviata ad una prossima data; in sostituzione viene proiettato un altro film tratto sempre dalla rassegna L’ITALIA CHE NON SI VEDE:

RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI

SCHEDA SINTETICA DEL FILM
“Rimetti a noi i nostri debiti” di Stefano Aurighi, Davide Lombardi, Paolo Tomassone [Italia, 2011, 46′ ]
Quella degli indignados è una rivolta destinata a spegnersi o è davvero l’inizio della prima rivoluzione globale? Gli“Indignati” italiani sembrano non avere dubbi e dalle vie di Roma, in cui hanno manifestato il 15 ottobre 2011, urlano “la rivoluzione è già iniziata. Quello che vedete è solo un milionesimo di quello che potrà succedere”
Attraverso interviste ai militanti e interventi di esperti,il docu-film mette al centro la lotta del 99% degli abitanti del pianete che gli Indignados sostengono di rappresentare.

http://www.ucca.it/
https://arcijesifabriano.it/2012/03/02/litalia-che-non-si-vede-2/


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Sic Fiat Italia, di Daniele Segre [ Italia, 2011,Dv, 57’]


 Il Comitato Arci Jesi-Fabriano e il Circolo Arci Molinelli di Chiaravalle, presentano L’ITALIA CHE NON SI VEDE, Rassegna Itinerante di cinema del reale; con la collaborazione dei Comuni di Chiaravalle e di Maiolati Spontini; quarta proiezione a Moie c/0 eFFeMM23 – Biblioteca La Fornace, mercoledì 14 marzo, ore 21.15. 

Il  Film: Sic Fiat Italia, di Daniele Segre [ Italia, 2011,Dv, 57’]:  Riflessione su un’importante storia d’Italia, in un momento cruciale per il mondo della fabbrica. Un nuovo viaggio nella storia del lavoro incontrando le lavoratrici e i lavoratori fuori dai cancelli della Fiat di Mirafiori durante il referendum imposto dall’AD, Sergio Marchionne il 13 e 14 gennaio 2011.

NOTE DAL SITO DEL REGISTA: “Il referendum alla Fiat Mirafiori voluto da Sergio Marchionne nel gennaio 2011 mi ha fatto nuovamente prendere la decisione di raccontare con un film il mondo operaio. SIC FIAT ITALIA è l’ultimo atto di una storia drammatica e triste che coinvolge centinaia di migliaia di lavoratori italiani, non solo metalmeccanici, che sono stati costretti in questi anni ad accettare condizioni di lavoro – quando ancora il lavoro c’è – e di salario insopportabili. Il film attraversa e racconta vent’anni di storia del mondo operaio con sequenze di altri miei film che ho realizzato a partire dal 1991 e che hanno come protagonisti lavoratrici e lavoratori italiani. Provo una sensazione di smarrimento di fronte alla solitudine e alla drammatica condizione che ho raccontato e mi auguro possa rappresentare un contributo di riflessione sul mondo del lavoro e sullo stato dell’Italia nell’era berlusconiana.” Daniele Segre – novembre 2011

Le prossime proiezioni della rassegna “L’Italia che non si vede” nel nostro territorio, sul blog di Arci Jesi-Fabriano


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40%, le mani del destino, di Riccardo Jacopino [ Italia 2010, 95’ – Film fiction]

Il Comitato Arci Jesi-Fabriano e il Circolo Arci Molinelli di Chiaravalle, presentano L’ITALIA CHE NON SI VEDE, Rassegna Itinerante di cinema del reale; con la collaborazione dei Comuni di Chiaravalle e di Maiolati Spontini;  terza proiezione, Chiaravalle martedì 13 marzo ore 21.15, presso il Centro Sociale L’Incontro, piazza Garibaldi 40.

E’ previsto un intervento del Dott.Giuliani Andrea – psicologo presso il centro riabilitativo tossicodipendenze di Chiaravalle – sulle tematiche inerenti il film.

SCHEDA del  film: 40%, le mani libere del destino di Riccardo Jacopino [ Italia 2010, 95’ – Film fiction]:  Lucio ha passato la prima parte della sua vita a mettersi nei guai. Un’adolescenza vissuta nell’anonimato della periferia con la droga, i traffici, i problemi con la legge da cui riesce a ritrarsi appena in tempo. Quando esce dalla comunità di recupero comincia a lavorare in una cooperativa sociale dove incontra un gruppo di personaggi con alle spalle storie altrettanto complicate. Ma dopo i conflitti iniziali, Lucio entra a far parte del gruppo che lo salverà da un finale già scritto quando i pericoli del passato sembrano riaffacciarsi.

SITO UFFICIALE DEL FILM

Alcune informazioni sul film, dal sito della Cooperativa Arcobaleno/“La nostra non sarà una recensione stile Morandini. La lasciamo ai critici, quella. Noi vogliamo convicervi a vedere questo film, facendo forza su una sola parola: la fiducia! Già, perchè è un bellissimo film, quello prodotto dalla cooperativa Arcobaleno. E dovete fidarvi di chi l’ha visto!  Un film in cui potete trovare speranza, buon umore, fantasia, ma soprattutto la realtà. E vi sfidiamo a trovare film che posseggano tutte queste qualità.
La realtà è quella della coperativa stessa, nata dall’esperienza del Gruppo Abele e oggi esempio di economia sociale: come si legge sul sito “un paradosso. Una scommessa che sembra contraddirsi. Una frattura logica, un corto circuito. Come un cuore che pensa”.
Quante volte, nel nostro mondo, abbiamo parlato di “costruire speranza”?
Ecco, “40%” è proprio questo: la narrazione di come sia possibile farlo concretamente partendo dai numeri, ma sapendo che dietro quel 40% di lavoratori, ci sono storie, ci sono persone, c’è vita.
Come dice un grande artista italiano “La speranza è l’ultima a morire, ma io voglio sapere chi è il primo a rinascere…” e la storia di Lucio, Alfred, Pino  ci insegna che per tutti c’è occasione di rinascita, anche per i più fragili, i più deboli.
Perchè “dietro una storia ce n’è sempre un’altra”.
Trovarsi in difficoltà e sentirsi soli, in preda alle paure e poi trovare degli amici e una dignità. Già proprio quella che “viene prima dei diritti”.
Guardare questo film, fuori dalle grandi distribuzioni, ma ancora per qualche giorno nelle sale dei cinema torinesi Fratelli Marx e Due Giardini, è un pò come sentirsi a casa: non solo per i volti conosciuti di alcuni attori, ma proprio per il messaggio così semplice e diretto. Proviamoci! In fondo, basta inseguirle, le storie. E allora possiamo fare una grande cosa nel nostro piccolo: raccontarle, farle passare di bocca in bocca e farle diventare realtà. Andiamolo a vedere questo film e facciamolo crescere.
Per realizzarlo, Potito Ammirati (Presidente e…attore!) e tutta la cooperativa, hanno avuto la capacità di sognare. Insieme. E anche questa è una cosa non da poco di questi tempi. L’augurio è che così come qualche anno fa capitò a “Il vento fa il suo giro”,  40% possa fare un piccolo grande record. Come? Con le mani libere del destino!”

Le prossime proiezioni della rassegna “L’Italia che non si vede” nel nostro territorio, sul blog di Arci Jesi-Fabriano