Arci Jesi-Fabriano


Lascia un commento

“E QUESTO È IL FIORE. CANTO PER LA LIBERTÀ”: canzoni, poesie, racconti e immagini resistenti il 23 Aprile a Jesi

L’Anpi di Jesi, l’Arci di Jesi-Fabriano, l’associazione Libera presidio di Jesi e la sezione jesina dell’istituto Gramsci si sono organizzati in rete per realizzare e proporre alla cittadinanza, in occasione della celebrazione del 25 Aprile, uno spettacolo dal titolo “E QUESTO È IL FIORE. CANTO PER LA LIBERTÀ.”.

La rappresentazione ripercorre, attraverso canzoni, testi ed immagini, il periodo del secolo scorso che va dal primo dopoguerra, alla liberazione dal fascismo e alla ricostruzione. Un periodo doloroso, in cui il popolo italiano ha vissuto il dramma dell’emigrazione, la perdita della libertà, ma anche il riscatto della dignità nazionale grazie alla Resistenza e alla lotta partigiana al nazifascismo.

I testi e le canzoni dello spettacolo sono state selezionate con l’intento di rappresentare non solo la portata di tali avvenimenti, ma anche i sentimenti, le paure, le speranze di quanti hanno saputo sperare in un mondo diverso e trovare la forza ed il coraggio di cambiare il destino della nostra storia.

www.facebook.com/events/1491118890993536/

Annunci


1 Commento

Sviluppo della voce e gioco del teatro

Ecco un approfondimento dei due corsi e laboratori promossi dal neocostituito gruppo ArciVoce, nato dal corsi di dizione dello scorso anno e dalle successive attività svolte.
Quest’anno i corsi saranno due, a seconda delle esigenze e degli interessi, entrambi diretti da Maria Grazia Tiberi, esperta di comunicazione e teatro.

14524602_10210426276196158_501523514747966750_oIl primo è il CORSO DI DIZIONE E SVILUPPO DELLA VOCE, durata 16 ore:
Si rivolge a quanti vogliono perfezionare la comunicazione verbale secondo regole di dizione e fonetica.
Il corso prevede esercizi sull’articolazione ed emissione vocale col fine di raggiungere la padronanza dello strumento voce; sull’eliminazione di difetti di pronuncia e cadenze dialettali; sull’impostazione della voce e sulla respirazione, sulla lettura espressiva e sulle esercitazioni per parlare in pubblico.
A fine corso è prevista l’organizzazione di una serata di lettura pubblica.

 

teatro-3Il secondo è il LABORATORIO IL GIOCO DEL TEATRO, durata 40 ore:
prevede la realizzazione di esercizi teatrali, giochi, proposte operative. Non c’è l’interesse di formare attori, quanto di fornire a chiunque partecipi la preziosa possibilità di esprimersi, di aprirsi, di conoscersi, di sperimentare forme di apprendimento che passano per il corpo, il respiro, il lavoro di gruppo.
Anche questo laboratorio si concluderà con un saggio pubblico.

Per entrambi i corsi, rivolgersi a: jesi@arci.it
oppure chiamare:
3495934803 (Arci Jesi Fabriano)
3662573870 (M.G. Tiberi – Coach)

Questi corsi, come tutti gli altri proposti dall’Arci Jesi-Fabriano, saranno presentati dai rispettivi docenti salto 8 ottobre alle ore 18.39 presso la sala eventi della Coop di Jesi in via Gallodoro; i corsi si terranno presso la sede dell’Arci, nelle date che saranno concordate insieme e comunicate.


Lascia un commento

Corsi e laboratori, programma 2016/2017

Cultura, socialità, progettazione; stanno per iniziare corsi e laboratori presso l’ARCI territoriale; l’intero programma verrà presentato Sabato 8 ottobre presso la sala eventi sociali della Coop di Jesi in via Gallodoro. Saranno presenti i docenti dei vari corsi che illustreranno le attività e le modalità di partecipazione e insieme saranno definite le date e gli orari. Chi in ogni caso è interessato, può scriverci qui su FB o alla email <jesi@arci,it> oppure può telefonare ai numeri: 3495934803 – 3471338523, per ricevere tutte le informazioni utili.

14440674_1084886821597041_3054343494138397488_n


Lascia un commento

Comunicato stampa: “Mi firmo compagno Giulio” il 20 settembre a Jesi

StoriediFrontieFrontiere-JESI-2014-web

“Mi firmo, compagno Giulio”. La seconda guerra mondiale, la resistenza, la prigionia, la liberazione. E poi il difficile periodo della ricostruzione. Dalle memorie di un giovane partigiano jesino, il profilo della generazione che “diventa adulta” negli anni più tormentati del Novecento.

Sabato 20 settembre 2014 – Ore 21.30 Jesi – Teatro Studio “V. Moriconi” (Ingresso gratuito).

In occasione della ricorrenza dei 70 anni della Liberazione di Jesi e delle Marche, le associazioni Arci, Anpi, Libera ed il sito http://www.jesiattiva.org propongono alla cittadinanza “Mi firmo, compagno Giulio”. Una conferenza-spettacolo ideata e realizzata dalla cooperativa sociale Costess che – attraverso letture, canzoni, immagini – ripercorre momenti importanti della resistenza, della liberazione, dell’immediato dopoguerra in ambito locale. Anni tra i più difficili e drammatici del Novecento; rievocati a partire dalle memorie e dalle rocambolesche vicende di un giovane partigiano jesino, Giulio Coltorti.


Lascia un commento

Alluvione nelle Marche. Un aggiornamento

di Tullio Bugari, Arci Marche

I due circoli Arci di Senigallia danneggiati dall’alluvione del 3 maggio ci invitano a fare presto con la campagna di solidarietà e ci informano sulle loro attività in questo primo mese dopo il disastro. Entrambi hanno subito danni ingenti. A Borgo Bicchia la valanga d’acqua ha rovesciato il bancone bar, ribaltato frigoriferi, spostato il biliardo e abbattuto pareti in cartongesso. Devono sostituire il bancone, tutti i frigobar, la caldaia, riparare il climatizzatore, ricomperare un computer. Inoltre devono raschiare, stuccare e ripitturare l’intera sala ricreativa, far revisionare l’impianto elettrico e idraulico, compresi gli scarichi, e sostituire tutte le porte. I danni piu’ ingenti riguardano la cucina, sono andate perse lavastoviglie, cucina con forno e fornelli, frigo e bollitore cuocipasta. Sono andati distrutti anche il biliardo e l’impianto audio per manifestazioni ed eventi. Nonostante tutto, dicono al circolo, “il nostro orgoglio è più forte dell’alluvione, ci siamo da subito adoperati per salvare il salvabile e ripulire la nostra struttura per creare un punto di raccolta per viveri e vestiario per tutte quelle persone che hanno perso tutto.” Si sono subito adoperati, con l’aiuto dell’associazione “gli amici dell’Unità”, ad attrezzare una cucina da campo per oltre 200 pasti al giorno, a disposizione delle persone in difficoltà della frazione, nelle prime tre settimane dopo il disastro.

Oltre a questo, il circolo sta aiutando la gente nella compilazione dei moduli danni e sta censendo i residenti del quartiere (per accelerare i tempi del Comune) in base ai tipi di perdita; sta inoltre valutando, sulla base delle necessità, di procedere ad acquisti collettivi di vari beni. Mentre lavorano insieme alla frazione, stanno cercando anche di riaprire il circolo a pieno regime il più presto possibile, perché, dicono, “è fondamentale che gli abitanti della frazione abbiamo un posto dove ritrovarsi, per esorcizzare la paura condividendo il dramma: sono veramente tanti e tanti i racconti di persone che hanno rischiato la vita nelle loro case e sono state salvate grazie all’intervento improvvisato di vicini o conoscenti.”

L’altro circolo con danni ingenti, analoghi a quelli sopra descritti, si trova nella vicina frazione di Borgo Molino. Qui la ripresa delle attività è più difficile, anche a causa della diversa struttura del quartiere; nemmeno qui tuttavia si è restati con le mani in mano, è stata ripristinata subito in funzione di emergenza una delle due linee elettriche per tenere illuminato l’esterno del circolo e la tettoia, permettendo ai residenti di riunirsi la sera sotto il portico e condividere le cose più urgenti da fare. A tre settimane dall’alluvione il Circolo ha organizzato in questo spazio una “salsicciata” per tutto il quartiere, sul prato ancora coperto di fango, per dare un segnale di ripresa e creare un momento aggregativo per i residenti, molti dei quali hanno perso o sono a rischio di perdita di lavoro, visto che per lo più sono impiegati nelle micro aziende dell’area artigianale più colpita. Inoltre, anche nello spazio di questo circolo si riunisce il comitato dei residenti che sta coordinando e rispondendo alle necessità degli abitanti del quartiere.

Insomma, nessuno aspetta gli aiuti in modo passivo ma occorre un grande sostegno di tutti per rispondere in modo più adeguato alle enormi necessità. Purtroppo non si conoscono ancora cifre ufficiali da parte del Comune, ma le prime stime indicano in circa 1.250 le famiglie senza casa (circa 4500/5000 persone) e in circa 750 le attività economiche danneggiate.

I circoli danneggiati e il comitato Arci di Senigallia organizzano per sabato 7 giugno una cena di solidarietà e invitano tutte le strutture Arci a offrire il loro sostegno tramite il conto aperto presso l’Arci nazionale:

IT 51 D 05018 03200 000000174490 – Banca Popolare Etica

Intestato a Associazione Arci “Alluvione Senigallia”

Continua a leggere


1 Commento

“Alimentazione e nutrizione”

L’associazione di Arci Jesi-Fabriano “Shambhala Centro Yoga e Thai Body Work” di Jesi organizza “Alimentazione e nutrizione”, una conferenza sulla nutrizione e gli alimenti di produzione biologica con interventi di Roberta Ambrosi, naturopata e insegnante yoga, di Tullio Bugari, ricercatore e scrittore, e di Emanuele Michilli, produttore agricolo dell’Azienda Agricola Michele-Il forno di Collina.

Accompagnerà la conferenza, in programma il 23 febbraio alle 15.30 presso il Circolo Ricreativo Socioculturale di Scorcelletti di Moie, una degustazione a base di pane e olio, zuppe e insalate di legumi, pasta e biscotti.