Arci Jesi-Fabriano


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Giovedì 6 Aprile alle 21 Palazzo Santoni ospita il reading “Donne a Casa”

Andrà in scena Giovedì 6 Aprile alle 21:00 negli splendidi spazi di Palazzo Santoni la prova pratica conclusiva del corso di dizione e sviluppo della voce organizzato anche quest’anno dal Comitato ARCI Jesi-Fabriano.

L’eclettica coach Maria Grazia Tiberi coordina lo spettacolo/reading “Donne a Casa” letture di donne, per donne, da donne, letture donne! L’iniziativa si affianca alla terza edizione, già in corso, della Festa del Libro e vuole essere un momento di condivisione di racconti, storie ed emozioni.

Appuntamento dunque Giovedì alle 21:00 a Palazzo Santoni. Ingresso libero.

Locandina in PDF.

Evento su Facebook.


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L’Arci celebra con una performance la Giornata del Migrante

logonewsIn occasione della giornata internazionale del migrante (18 dicembre), il gruppo Arci Voce del Comitato Arci Jesi-Fabriano, in collaborazione con la Casa delle Culture di Jesi, si è esibito in una performance di reading teatralizzato.

Da un’idea di Lucia Lucarini – referente per l’immigrazione del Comitato Arci di Jesi – e a cura di Maria Grazia Tiberi, i componenti del collaudato e affiatato gruppo ArciVoce – del quale proprio Maria Grazia è coach – hanno dato vita a momenti intensi durante i quali si sono letti testi basati su: storie vere di donne richiedenti asilo, un frammento tratto dalle Memorie di Adriano, di Marguerite Yourcenar e la lettera di Peppino Spadaro, siciliano emigrato a suo tempo in America.

Hanno trovato spazio ed emozionato il pubblico presente anche una canzone, in francese, una poesia, in italiano, e un racconto, in inglese, scritti e interpretati da di 3 ragazzi rifugiati che si trovano a Jesi.

Ad accompagnare le parole, le percussioni, tra cui il balafon, di Andrea Ascione, il quale con i suoi ritmi è riuscito a evocare quelle profonde emozioni che hanno contribuito a unire ancora di più pubblico e interpreti.

Con questa rappresentazione si è voluto  porre l’attenzione sul fatto che siamo tutti migranti: per studio, per lavoro, per amore, per forza, dal nord al sud, dall’est all’ovest, dalla campagna alla città.

Le migrazioni sono insite nella natura umana e sono ciò che per secoli ha permesso di evolverci.

– (Jesi Attiva)


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Al via i corsi organizzati da ARCI Jesi – Fabriano

Ha avuto successo la presentazione dei corsi organizzati dal Comitato Arci Jesi Fabriano che si è svolta Sabato 8 Ottobre 2016 nei locali della Coop di Jesi. Tutte le attività culturali presentate hanno suscitato l’interesse di quanti hanno partecipato all’iniziativa.

Vengono attivati nel mese di Ottobre 2016 i due seguenti corsi:

DIZIONE e SVILUPPO della VOCE
prima lezione di prova gratuita Lunedì 24 Ottobre ore 20:00

Il GIOCO DEL TEATRO
prima lezione di prova gratuita Mercoledì 26 Ottobre ore 20:00

Entrambi tenuti da Maria Grazia Tiberi.
Le lezioni si terranno presso i Locali del Comitato Arci Jesi-Fabriano in Piazza Federico II a Jesi (accanto al Teatro San Floriano).

Verranno avviati durante il mese di Novembre 2016 gli altri corsi in programma:

  • Lingua e Cultura Araba
  • Lingua e Cultura Portoghese
  • Lingua e Cultura Russa
  • Lingua italiana per stranieri (corso gratuito)
  • Tecniche di Memorizzazione e Metodi di Apprendimento
  • Introduzione all’Europrogettazione (corso gratuito, con la collaborazione dell’Associazione Ciranda)
  • Corso base di Bartender (organizzato dall’Associazione Arci Coda di Gallo)

È ancora possibile iscriversi ed avere informazioni scrivendo a jesi@arci.it
o telefonando ai numeri 34959348033471338523


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SHAMBHALA CENTRO YOGA E THAI BODY WORK JESI

L’associazione è nata con lo scopo di promuovere la conoscenza e la pratica delle arti e discipline orientali legate al mantenimento e allo sviluppo della salute e del benessere. È stata fondata nel 2001 da Tiziana Gherardi e da Roberta Ambrosi come frutto di un lungo percorso di formazione in Italia e all’estero. Nel 2002 diviene Associazione Culturale ARCI abbracciandone i principi di promozione e solidarietà sociale. Poco dopo inizia la sua collaborazione con il Centro Sollievo di Jesi con corsi di yoga rivolti a persone sofferenti di disagio mentale .

La formazione professionale di entrambe le insegnanti presso centri internazionali di yoga, continua a tutt’oggi, portando alla conoscenza di nuove tecniche e contaminazioni che hanno condotto negli ultimi anni alla nascita del corso di yoga presso il centro di sostegno a donne operate al seno NOI COME PRIMA di Castelferretti, al corso di yoga presso lo SPRAR di Chiaravalle rivolto a donne rifugiate politiche e alla creazione del “Laboratorio di TeatroYoga” in cui la relazionalità che si sviluppa dalla espressione corporea condivisa, si unisce alla tradizionale pratica delle asana, esplorando nuove modalità di conoscenza di se stessi e degli altri.

L’associazione promuove annualmente corsi di yoga e thai body work e periodicamente seminari, incontri e conferenze relativi ai propri campi d’ interesse invitando esperti italiani e stranieri e organizza ogni anno lo Shambhala Yoga Festival..for Wellness evento gratuito e aperto alla comunità, spazio di informazione e confronto sulle tematiche legate allo yoga , al benessere e alla salute naturale.

I numerosi viaggi di approfondimento e studio in Nepal delle due fondatrici, hanno portato al gemellaggio nell’ agosto 2008 con la UNITED YOUTH CLUB ASSOCIATION ONLUS con sede a Kathmandu, presieduta da Mr Krishna Baktha Manhandhar.

Da ottobre 2010 l’ associazione Shambhala è riconosciuta e affiliata all’AROGYA ASHRAM INTERNATIONAL SCHOOL OF YOGA di Kathmandu, Nepal, diretta dal dr. PRAMOD GAUTAM.

Il sito: http://www.shambhalayoga.org
La pagina FB: https://www.facebook.com/shambhala.jesi

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Sviluppo della voce e gioco del teatro

Ecco un approfondimento dei due corsi e laboratori promossi dal neocostituito gruppo ArciVoce, nato dal corsi di dizione dello scorso anno e dalle successive attività svolte.
Quest’anno i corsi saranno due, a seconda delle esigenze e degli interessi, entrambi diretti da Maria Grazia Tiberi, esperta di comunicazione e teatro.

14524602_10210426276196158_501523514747966750_oIl primo è il CORSO DI DIZIONE E SVILUPPO DELLA VOCE, durata 16 ore:
Si rivolge a quanti vogliono perfezionare la comunicazione verbale secondo regole di dizione e fonetica.
Il corso prevede esercizi sull’articolazione ed emissione vocale col fine di raggiungere la padronanza dello strumento voce; sull’eliminazione di difetti di pronuncia e cadenze dialettali; sull’impostazione della voce e sulla respirazione, sulla lettura espressiva e sulle esercitazioni per parlare in pubblico.
A fine corso è prevista l’organizzazione di una serata di lettura pubblica.

 

teatro-3Il secondo è il LABORATORIO IL GIOCO DEL TEATRO, durata 40 ore:
prevede la realizzazione di esercizi teatrali, giochi, proposte operative. Non c’è l’interesse di formare attori, quanto di fornire a chiunque partecipi la preziosa possibilità di esprimersi, di aprirsi, di conoscersi, di sperimentare forme di apprendimento che passano per il corpo, il respiro, il lavoro di gruppo.
Anche questo laboratorio si concluderà con un saggio pubblico.

Per entrambi i corsi, rivolgersi a: jesi@arci.it
oppure chiamare:
3495934803 (Arci Jesi Fabriano)
3662573870 (M.G. Tiberi – Coach)

Questi corsi, come tutti gli altri proposti dall’Arci Jesi-Fabriano, saranno presentati dai rispettivi docenti salto 8 ottobre alle ore 18.39 presso la sala eventi della Coop di Jesi in via Gallodoro; i corsi si terranno presso la sede dell’Arci, nelle date che saranno concordate insieme e comunicate.


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Corsi e laboratori, programma 2016/2017

Cultura, socialità, progettazione; stanno per iniziare corsi e laboratori presso l’ARCI territoriale; l’intero programma verrà presentato Sabato 8 ottobre presso la sala eventi sociali della Coop di Jesi in via Gallodoro. Saranno presenti i docenti dei vari corsi che illustreranno le attività e le modalità di partecipazione e insieme saranno definite le date e gli orari. Chi in ogni caso è interessato, può scriverci qui su FB o alla email <jesi@arci,it> oppure può telefonare ai numeri: 3495934803 – 3471338523, per ricevere tutte le informazioni utili.

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COMUNICATO

«L’ARCI Marche esprime il proprio sgomento e dolore per la morte di Emmanuel Chidi Namdi, richiedente asilo nigeriano di 36 anni, ammazzato di botte da due cosiddetti “cittadini italiani”, noti da tempo alle forze dell’ordine come ultras ed elementi della “destra” fascista.

Il pretesto dell’aggressore per scatenare la violenza, è stata la replica di Emmanuel ad insulti razzisti nei confronti di sua moglie Chinyery. Fuggita con lui da Boko Haram nel settembre scorso, Chinyery ha deciso di donare gli organi di Emmanuel, una risposta generosa che non si è potuta compiere per la mancanza dei documenti necessari. Emmanuel e Chinyery erano rifugiati ospiti presso il seminario arcivescovile di Fermo.

Un crimine d’odio che ricorda quanto accaduto a Firenze nel dicembre 2011, quando Gianluca Casseri, 50enne con frequentazioni nella destra fascista, uccise a colpi di pistola i due senegalesi Samb Modou e Diop Mor.

Le aggressioni e le discriminazioni, sia fisiche che verbali, che nel nostro paese sono all’ordine del giorno, devono finire. Chi fugge da guerre e disperazione ha diritto ad essere accolto e a costruirsi un futuro migliore. Di sicuro non può venire a trovare la morte.

Emmanuel e Chimiary sono nostri fratelli e compagni, vittime delle persecuzioni e delle guerre civili nel loro paese, vittime della violenza fascista e razzista in Italia.

ARCI Marche aderisce alla manifestazione contro il razzismo indetta dai sindacati per martedì 12 a Fermo e si rende disponibile ad aprire un dialogo e confronto a tutto campo con tutte le associazioni, organizzazione e istituzioni per mettere in campo tutte le iniziative utili a superare questa involuzione della convivenza civile.»

Tullio Bugari, referente Area sociale ARCI Marche


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L’11 giugno a Jesi nuovo incontro del “Comitato per il No al referendum sulla riforma costituzionale e per l’abrogazione della legge elettorale Italicum”

Prosegue la campagna di informazione del “Comitato per il No al referendum sulla riforma costituzionale e per l’abrogazione della legge elettorale Italicum” di Jesi, a cui ha aderito anche Arci Jesi-Fabriano.

Il prossimo incontro per discutere “Le ragioni del NO” avrà luogo sabato 11 giugno al Palazzo dei Convegni di Jesi, in Corso Matteotti. Saranno presenti Roberto Mancini, professore di filosofia teoretica dell’Università di Macerata, e Nicola Viniello, docente di diritto dell’I.I.S. Galileo Galilei di Jesi.

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“Intercultura alla Casetta”, il 18 e 19 giugno ad Angeli di Rosora

Il circolo di Arci Jesi-Fabriano “La Casetta” di Angeli di Rosora organizza il 18 e 19 giugno presso la propria sede, in via Verdi, due serate dedicate all’intercultura, con video, dibattiti, letture e attività interculturali a cura delle Associazioni.

In collaborazione con: A.N.P.I. Jesi, Libera  – presidio Di Jesi, Emergency, Associazione Amicizia Italia-Cuba Circolo Sado Sadovski, A.M.I.V. Amichevole Marocco-Italiana Vallesina, Associazione Ucraina, Ciranda, Altroviaggio e Associazione Bola De Nieve.

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Venerdì 20 maggio all’Arci il primo incontro della campagna referendaria per il No alla riforma costituzionale

Anche a Jesi è presente ed operativo il Comitato per il No al referendum sulla riforma costituzionale e per l’abrogazione della legge elettorale Italicum, di cui fa parte anche l’Arci.

Venerdì, 20 maggio, alle ore 21 presso la sede di Arci Jesi-Fabriano (piazza Federico II 4/a), avrà luogo la prima di una serie di iniziative nell’ambito della campagna referendaria. Nel primo incontro di venerdì un docente di diritto illustrerà, anche attraverso delle slide, gli aspetti tecnici della riforma costituzionale e i suoi effetti concreti.

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“Parole e letture in metro”, la prova pratica del corso di dizione di Arci Jesi-Fabriano

A conclusione del corso “Dizione e sviluppo della voce”, organizzato a partire da febbraio da Arci Jesi-Fabriano e tenuto dalla speaker radiofonica e attrice di teatro Maria Grazia Tiberi, si svolgerà una prova pratica che coinvolgerà i partecipanti al corso. L’evento, dal titolo “Parole e letture in metro”, avrà luogo venerdì 27 maggio alle ore 21.30 al Teatro “Primo Ferrari” di San Marcello. L’ingresso è a offerta libera.

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25 aprile: appello per la partecipazione alla festa della Liberazione

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COMUNICATO STAMPA

Venerdi 15 Aprile, presso la sede dell’ex terza Circoscrizione, si è svolta un’assemblea di rappresentanti di forze politiche, sindacali, associazioni, antifasciste e singoli cittadini per discutere dei recenti avvenimenti di stampo fascista e xenofobo verificatesi a Jesi.

Nel corso dell’assemblea è stata sottolineata in vari interventi la volontà di dimostrare che Jesi è una città antifascista, democratica, solidale e accogliente, che rifiuta l’odio la discriminazione e la violenza.

In nome di questi valori è stata espressa la necessità di promuovere la più ampia partecipazione, da parte delle varie realtà politiche e sociali e delle associazioni, alla festa della liberazione, il 25 aprile e all’iniziativa della Consulta per la Pace “Jesi città accogliente? Oltre i muri e i fili spionati” del prossimo 30 aprile.

Inoltre si cercherà di lavorare per creare una rete antifascista tra associazioni, forze politiche, sindacati, movimenti e singoli cittadini allo scopo di progettare iniziative a livello cittadino che coinvolgano, tra gli altri le scuole ei migranti, e che contribuiscano a ricostituire un tessuto sociale sui valori che sono a fondamento della nostra Costituzione.

 

Appello per la partecipazione alla festa della Liberazione:

Il 25 aprile cade quest’anno in un complesso di vicende europee, ma anche locali che ci riportano ad anni in cui la civiltà e la democrazia erano pesantemente oscurate. Una profonda crisi economica da cui non si riesce a vedere una via d’uscita, il proliferare di movimenti di chiara marca neonazista e neofascista, che agiscono indisturbati e l’estendersi di una ideologia razzista che contamina intere forze politiche e perfino esponenti di governi nazionali, le decine di migliaia di immigrati in fuga da guerre e disperazione che ricevono come risposta dalla politica e dalle istituzioni quasi esclusivamente muri e abbandono, devono far riflettere tutti sull’inquietante e gravissima china che sta prendendo il vivere civile. Non è questa la società che sognavano i combattenti per la libertà, il futuro cui aspiravano, deprivato, oggi, di coscienza, senso di responsabilità, solidarietà.

Per questo auspichiamo un 25 aprile che segni un risveglio della memoria, una Festa che rimetta al centro dell’attenzione delle forze politiche e sociali i temi dell’antifascismo, della Resistenza e della Costituzione, una Festa che ricordi con forza i 70 anni della Repubblica e del voto alle donne, i primi importantissimi passi della rinascita democratica del Paese.

Auspichiamo una partecipazione alle celebrazioni e al corteo ampia, che coinvolga tanti cittadini, gli amministratori, partiti, sindacati, associazioni, per una stagione di impegno e profonda, viva Liberazione.

Una giornata che dal giorno successivo inneschi un cammino collettivo, sguardi e azioni solidali e responsabili. Un mondo migliore si costruisce insieme con lo spirito e la determinazione dei suoi ispiratori: le partigiane e i partigiani.

ANPI Sezione di Jesi

CGIL Jesi

FIOM Jesi

Arci Jesi-Fabriano

PD Jesi

PRC Circolo Karl Marx Jesi

Libera Jesi

Centro Studi Libertari L. Fabbri Jesi

PCdI Jesi

Sel Jesi

 


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Arci Jesi-Fabriano e la Comunità Ucraina delle Marche insieme per i 30 anni dal disastro di Chernobyl

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Francesco Coppari ©

A 30 anni di distanza dal 26 aprile del 1986, Arci Jesi-Fabriano e la Comunità Ucraina delle Marche organizzano un incontro, sabato 23 aprile, per ricordare il disastro nucleare di Chernobyl.

Saranno presenti, alle ore 18 al circolo Arci “Casa del Popolo” di Jesi, il presidente di Arci Jesi-Fabriano Cristiano Bernardi, il professor Oleg Rumyantsev, docente universitario di Studi dell’Europa Orientale e vice presidente dell’associazione CUM, e il dottor Anatolij Rutschiza, medico di emergenza a Kharkiv, Ucraina, che ha fatto parte della squadra medica intervenuta venti giorni dopo l’incidente al reattore di Chernobyl.

L’incontro, che sarà accompagnato da foto e video di Francesco Coppari, sarà seguito alle 20 da un buffet a cura della Comunità Ucraina delle Marche il cui ricavato sarà devoluto all’Ospedale Pediatrico Regionale di Vinnysta in Ucraina.

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Referendum no-triv: oltre il quesito

di Marzio Galeotti e Alessandro Lanza, lavoce.info
(www.lavoce.info/archives/40517/referendum-notriv-oltre-il-quesito/)

Lo scontro sul referendum “no-triv” ruota intorno a visioni e scelte diverse che investono la politica energetica e ambientale del nostro paese. La produzione interna di idrocarburi è esigua rispetto al fabbisogno. L’importanza delle rinnovabili e la ricerca di alternative al petrolio nei trasporti.

Il tema del referendum

Come è accaduto per altre, precedenti, consultazioni popolari, anche quella del 17 aprile sta assumendo una valenza che va molto oltre il significato del mero quesito referendario. Si è infatti acceso un dibattito intorno al referendum “no-triv” che divide la politica e l’opinione pubblica.

Il fatto è che questo referendum implica una scelta di prospettiva, di visione, di valori differenti, se non addirittura opposti, che investono la politica energetica e ambientale del nostro paese. Ed è la vera ragione per cui un quesito poco significativo assume i contorni di una battaglia civile-economica-politica. Tecnicamente, il quesito riguarda le concessioni per estrazioni di idrocarburi in mare entro le 12 miglia (circa 22 chilometri) e pertiene solo a concessioni già esistenti: la domanda riguarda l’abrogazione della norma che ne limita la durata alla scadenza prevista dalla legge. In pratica, per un numero ristretto di quelle esistenti (sono 21 su 69 in mare) il “no” consentirebbe di sfruttare le concessione fino all’esaurimento del giacimento.

La durata iniziale delle concessioni è di trenta anni, rinnovabile una prima volta di dieci, poi per cinque, quindi per altri cinque anni dopodiché, se il pozzo non è esaurito, il concessionario può chiedere di sfruttarlo fino all’esaurimento. È di questa estensione che stiamo dunque parlando. Continua a leggere


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L’Italia non si trivella: doppio incontro nell’ultimo giorno di campagna prima del voto di domenica

Si chiude domani la campagna referendaria per il SÌ al referendum in programma domenica 17 aprile (dalle 7 alle 23). Arci Jesi-Fabriano parteciperà ai due incontri previsti per domani a Jesi. Il primo si svolgerà alle ore 17 presso la Fondazione Colocci (vicolo Angeloni 3) con il prof. Giorgio Galeazzi, presidente dei Corsi universitari Unimc della sede di Jesi, la prof.ssa Pamela Lattanzi, docente di Diritto agro-alimentare Unimc, e il direttore delle Grotte di Frasassi Luigino Quarchioni.

Il secondo incontro, che sarà introdotto e coordinato da Tullio Bugari di Arci Jesi-Fabriano e Arci Marche, vedrà invece la partecipazione, alle ore 18.15 presso il Palazzo dei Convegni (C.so Matteotti), di Antonio Mastrovincenzo, presidente del Consiglio regionale delle Marche, di Angelo Santicchia, sindaco di Santa Maria Nuova, e di Maurizio Sebastiani, presidente di Italia Nostra Marche. Segue il testo del comunicato stampa.

volantino Continua a leggere