“FACCIO CORTO!”: IL CINEMA D’ANIMAZIONE OLTRE LE MURA



Si è conclusa la prima fase di “Faccio Corto!”, il progetto che porta il linguaggio immaginifico del cinema d’animazione all’interno della Casa Circondariale di Ancona Montacuto (Sezione Protetti)
 come strumento di auto-narrazione, espressione artistica e lavoro di gruppo.

Il laboratorio di animazione in stop-motion curato dai registi e videomaker Matteo Giacchella e Alessandro Tarabelli per la parte visiva, e dal musicista Daniele Gatto ( in arte Mivergogno) per la parte sonora, ha intercettato e valorizzato varie attitudini e abilità dei partecipanti nel generare storie e forme attraverso la carta, beneficiando tra l’altro della presenza di un musicista tra di loro che ha saputo guidare tutti nella realizzazione della colonna sonora.

La vera carta vincente del percorso è stata la grande armonia e una partecipazione entusiasta: i detenuti hanno più volte raccontato come, durante la settimana, il pensiero tornasse costantemente al lavoro da svolgere, permettendo loro di arrivare agli appuntamenti sempre ricchi di buone idee da mettere in gioco.

Grande soddisfazione viene espressa anche dalla coordinatrice del progetto Sabrina Maggiori, che dice: «Siamo sorpresi e contenti di quanto si è generato in questa prima fase di progetto tra le mura di Montacuto. Vedere la risposta dei partecipanti, il loro impegno e la crescita dell’interesse incontro dopo incontro è la conferma del valore sociale e rigenerativo dell’arte. Abbiamo lavorato con un gruppo particolarmente appassionato che ha prodotto un cortometraggio portatore di un forte messaggio, ricco di particolari e cura. Un elemento chiave per questa ottima riuscita è stata la scelta di portare avanti in maniera parallela e sinergica il laboratorio pratico e il cineforum. La visione di alcuni straordinari lavori d’autore, proposti dalla animatrice Benedetta Sani, ha nutrito confronti importanti e delicati che sono confluiti nel lavoro laboratoriale».

Sulla stessa lunghezza d’onda il Presidente di Arci Jesi-Fabriano Ruggero Fittaioli che sottolinea il rapporto instaurato con l’istituzione carceraria: «L’ottimo lavoro svolto ci conferma che la
formula studiata insieme alla Direzione del carcere –un appuntamento settimanale distribuito su un arco di tre mesi, anziché le più consuete settimane intensive– sia quella più
efficace. Desideriamo ringraziare direzione e personale dell’Istituto penitenziario di Ancona Montacuto, con cui fin da subito si è instaurato un proficuo rapporto di collaborazione e fiducia, per averci permesso di lavorare in condizioni ottimali e per aver seguito tutto il percorso mostrando grande interesse e partecipazione».

Con la fine delle attività in carcere, “Faccio Corto!” non si ferma, ma si prepara ad aprirsi al pubblico. Nella seconda parte dell’anno prenderanno il via le attività di disseminazione attraverso una serie di appuntamenti dislocati sul territorio. Le occasioni per conoscere questo percorso e poter vedere il cortometraggio saranno all’interno del festival NotteNera (a Serra de’ Conti il prossimo 22 agosto), poi a Jesi, in una giornata specifica sviluppata in collaborazione con il Comune, e ad Ancona, in un evento speciale dedicato al cinema “Oltre le mura” nella cornice del Dorico Film Festival.

Saranno parte della disseminazione anche la condivisione degli output scientifici e pedagogici nati parallelamente al laboratorio: la ricerca etnografica curata dall’antropologa Valeria Bochi, che indaga l’impatto e i significati di questa esperienza sui partecipanti, e l’handbook curato dalla docente Alice Tisba, un manuale d’uso concepito come guida pratica per chiunque desideri intraprendere percorsi artistici e formativi nei contesti penitenziari.

“Faccio Corto!” è un progetto ideato e realizzato da Arci Jesi Fabriano in collaborazione con NotteNera e con il sostegno di Antigone Marche, e finanziato grazie ai fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese.