Arci Jesi-Fabriano


Lascia un commento

Per la fotografia 2012

Come ogni anno il Circolo Culturale Jesino “Massimo Ferretti” dell’Arci Jesi-Fabriano organizza, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del comune di Jesi nell’ambito di JesiEstate, due settimane dedicate alla fotografia. Gli autori che vengono proposti quest’anno sono Cesare Colombo e Enrico Genovesi al Palazzo dei Convegni in Corso Matteotti, Marco Pozzi presso la chiesa di San Nicolò sempre lungo il corso e il giovane appartenente del circolo Simone Volpini, fotografo emergente, nella chiesa di San Bernardo in via Valle n.3. Sabato 14 luglio alle 18 avverrà l’inaugurazione delle mostre, che resteranno aperte ad ingresso libero fino al 29 luglio, tutti i giorni tranne il lunedì con orario 10-13 e 17-20. Gli incontri con gli autori sono previsti presso le rispettive mostre nell’arco della prossima settimana.

Schede degli autori:

Cesare Colombo è nato nel 1935 a Milano. Suo padre Augusto, pittore e figura nota nella cultura della città, ha diretto per trent’anni una scuola d’arte. Sua madre Maria Sassi è stata anch’essa pittrice oltre che insegnante. A metà degli anni 50 Colombo sceglie la professione della fotografia, che non abbandonerà più, affiancandovi un’attività non meno importante nella comunicazione visive e nelle ricerche storiche. Tra il ’64 e ’68 si dedica con un proprio studio alla foto pubblicitaria e industriale, ponendosi contemporaneamente tra gli animatori del rinnovamento della nostra cultura fotografica. Espone nel ’68 al Diaframma un gruppo di immagini “il Nuovo Impegno”, indagine collettiva sui problemi della società italiana (femminismo, psichiatria, pacifismo ecc…).
Nel 2010 ha realizzato per Confindustria la sezione storica della mostra Cento Anni d’Imprese per l’Italia.

Incontro con Cesare Colombo: 17 luglio ore 21.30

Enrico Genovesi nasce 1962, vive a Cecina e dal 1984 si dedica alla fotografia realizzando reportage a sfondo sociale su storie italiane, per i quali ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti in ambito nazionale. Nel 1994 una selezione di sue immagini viene inserita nel portfolio del “Diaframma Kodak Cultura” di Lanfranco Colombo a Milano; la FIAF gli attribusce l’onorificenza AFI nel 1995 e l’IFI nel 2008. E’ anche autore di alcune pubblicazioni come quella edita da Zephiro Editrice del 1995 intitolata “Zuccherificio, immagini della memoria industriale”; nel 2012 pubblica con la casa editrice Bandecchi&Vivaldi “Acqua Village” per il quale viene nominato “Autore dell’anno” dalla FIAF.

Incontro con Enrico Genovesi: 19 luglio ore 21.30

Simone Volpini, come Marco Pozzi fotografo e artista marchigiano, esordisce nel 2008 partecipando al corso fotografico organizzato dal Circolo Culturale Massimo Ferretti di Jesi.
Interessato a vari generi fotografici, con la predilezione dello “urban photography”, da alcuni anni espone foto ad alcune mostre collettive. Nel 2011 partecipa alla collettiva della FIAF Marche con tema “Lo scorrere del tempo”. Nel 2012 organizza ed espone alla collettiva “Queste storie – 6 fotografi incontrano la scrittura” e alla collettiva promossa dal Circolo Ferretti con tema “mosso e sfocato”.

Incontro con Simone Volpini: 20 luglio ore 21.30

Marco Pozzi è un fotografo appassionato di viaggi. Nel 2003 è nominato Travel Photografer dell’anno per la rivista Geographical. Nel 2007 la rivista inglese Photography monthly gli dedica la copertina di marzo ed un prestigioso servizio all’interno. L’essenza della sua fotografia è quello che l’artista chiama “fattore umano”, ovvero quelle espressioni fondamentali dell’uomo che accomunano la gente di qualunque parte del mondo. Cardiochirurgo pediatrico, ha lavorato per 16 anni come Direttore della cardiochirurgia pediatrica del Royal Liverpool Children Hospital. Dall’ottobre 2008 dirige il reparto di Cardiochirurgia Pediatrica congenita degli Ospedali Riuniti di Ancona.

Incontro con Marco Pozzi: 24 luglio ore 21.30

Annunci


3 commenti

L’imbroglio etnico

COMUNICATO STAMPA

A vent’anni dalla guerra che ha disintegrato i Balcani ancora ci interroghiamo chiedendoci come possa essere successo.

Il Comune di Cupramontana (Assessorato alla Cultura)  in collaborazione con le associazioni CARPEDIEM Circolo Fotografico, PROCUPRA, Ass. Culturale CUPRALIBERACUPRA e ARCI Jesi-Fabriano, intende promuovere una serie di eventi che porteranno  nel nostro territorio immagini e voci  per comprendere quel pezzo di storia a noi vicina, con testimoni eccellenti che quegli anni li hanno vissuti in prima persona.

Mario Boccia, fotografo e testimone di quegli eventi, ha documentato “l’indescrivibile”. Le sue foto hanno un’impressionante potenza espressiva e descrivono “L’Imbroglio Etnico“.

Questo è il titolo della mostra fotografica allestita presso le grotte del Monastero di S. Caterina a Cupramontana che verrà inaugurata DOMENICA 1 LUGLIO alle ore 18.

In questa occasione altri due testimoni di quegli anni, Tullio Bugari e Giacomo Scattolini, presenteranno il loro libro “Jugoschegge. Storie e scatti di guerra e pacehttp://www.jugoschegge.it

SABATO 7 LUGLIO ore 18.00 sarà la giornalista saravejese Azra Nuhefendić a portarci la sua testimonianza presentandoci il libro “Le Stelle che stanno giù. Cronache dalla Jugoslavia e dalla Bosnia Erzegovina“.

Tutto questo perchè, come ha detto Paolo Rumiz parlando del libro della Nuhefendic: “accade che – dopo tanto sangue e inchiostro versati – un libro di novelle (e delle belle foto, aggiungiamo noi) aiuti a capire più di tante cronache sul campo”.

Mario Boccia è un foto-giornalista free lance specializzato in reportage sociali e d’attualità internazionale. È stato corrispondente e inviato de “Il manifesto” a Sarajevo, Belgrado, Pristina e Skopje e tra i fotografi italiani che più hanno seguito la “guerra dei dieci anni”. Sue fotografie sono state utilizzate per promuovere compagne di solidarietà dell’ I.C.S. – Consorzio Italiano di Solidarietà e di altre organizzazioni no-profit, tra le quali Legambiente e Amref. Tra le sue ultime iniziative legate ai Balcani, la sceneggiatura del documentario Sarajevo Bih. Storie di un dopoguerra (2008) e la mostra fotografica Storie straordinarie di vite invisibili, dedicata a raccontare storie non comuni di persone con disabilità. http://www.marioboccia.altervista.org/

Giacomo Scattolini ha pubblicato reportage su settimanali nazionali e come fotografo ha collaborato con molte ong italiane realizzando mostre e corsi per bambini di strada. Dal 1993 al 1996 ha collaborato a progetti di solidarietà nella ex Jugoslavia. Ha pubblicato: Izbjeglice / Rifugiati. Storie di gente della ex Jugoslavia (Pequod, 1999, con Tullio Bugari) da cui sono stati tratti due spettacoli teatrali; Fri Lens (Edizioni Simple, 2008). Ha fotografato la guerra in Croazia, Bosnia, Serbia, Kosovo, Kurdistan e continua a viaggiare nel sud-est d’Europa. http://www.immaginifuorifuoco.it

Tullio Bugari si è occupato di ricerca sociale, immigrazione e intercultura. Ha pubblicato Izbjeglice / Rifugiati. Storie di gente della ex Jugoslavia (Pequod, 1999, con Giacomo Scattolini); Itinerari, storie di viaggio dentro al mondo (Progetto Europeo Comenius, 2000); Parole condivise (Franco Angeli, 2004); Alfabetica (2007 e 2008), due antologie dedicate alla nuova letteratura italiana scritta da poeti e scrittori di origine non italiana, che ha curato per i tipi di GEI editore. http://tulliobugari.wordpress.com/

Azra Nuhefendic, giornalista di Sarajevo, dal 1980 al 1992 lavora presso la Radio Televisione di Belgrado. Poi è costretta a lasciare la Serbia. Dal 1995 vive e lavora in Italia, a Trieste. Collabora con varie testate, tra cui il Piccolo. Autrice di formidabili reportage per Nazione Indiana e Osservatorio Balcani e Caucaso. Nel 1986 ha vinto il Premio annuale della RTV di Belgrado, per i suoi reportage sui minatori in Kosovo; nel 1989 il Premio nazionale per i servizi realizzati durante la rivoluzione in Romania; nel 2004 ha vinto il Premio “Dario D’Angelo”, riservato a giornalisti non italiani. Nel 2010 ha vinto il premio europeo Writing for CEE con il racconto Il treno.

La mostra fotografica L’IMBROGLIO ETNICO rimarrà  aperta dal 1 al 14 luglio (lun-sab: 18-22; domenica: 10-13/18-22).

In occasione dell’inaugurazione del 1 luglio – che coinciderà anche con la Mostra Mercato CUPRAESPONE – sarà possibile conoscere i prodotti della Cooperativa agricola INSIEME di Bratunac (http://coop-insieme.com/home.html ), cooperativa nata per sostenere/facilitare il ritorno dei rifugiati e la convivenza multietnica, nella regione Bratunac-Srebrenica, attraverso la riattivazione dell’economia rurale su base sostenibile e la creazione di un sistema microeconomico basato sulla coltivazione domestica di piccoli frutti nelle piccole fattorie di famiglia, unite in cooperativa.