Arci Jesi-Fabriano


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Approfondimenti: La sordità delle élite europee, di Barbara Spinelli

Fonte: www.presseurop.eu/it/content/article/4305491-la-sordita-delle-elite-europee

Criminalizzare i movimenti di protesta non serve a niente: non sono gli euroscettici che minacciano l’Ue, ma la reticenza dei governi nazionali a cedere la loro sovranità.

Sono d’accordo con l’auspicio espresso domenica da Eugenio Scalfari: che l’Europa federale nasca, e la moneta unica si salvi. In caso contrario avremo, al posto dell’Unione, tanti staterelli senza lode ma non senza infamia, non amici ma più che mai vassalli della potenza Usa. Torneremo alla casella di partenza: vinti dai nostri nazionalismi come nelle guerre mondiali del ‘900.

Sono meno d’accordo con il giudizio severo sui movimenti di protesta che ovunque nascono contro l’Europa come oggi è fatta, e ho un’opinione assai meno perentoria su 5 Stelle. Chi ascolti Grillo con cura sarà certo colpito dalle sue incongruenze; specie quando indulge alla xenofobia, procacciatrice di voti. Ma non s’imbatterà nel nazionalismo, né in vero antieuropeismo. Populismo è un’ingiuriosa parola acchiappatutto che non spiega nulla. Come spesso nella nostra storia, è sotterfugio autoassolutorio di chiuse oligarchie: lo spiega Marco D’Eramo in uno dei migliori saggi usciti in Europa sul populismo come spauracchio (Micromega 4-13). Serve a confondere l’effetto (la rabbia dei popoli, il suo uso) con la causa (l’Europa malfatta, malmessa). Letta fa la stessa confusione, nell’intervista alla Stampa di venerdì.

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Approfondimenti: gli OGM e l’Europa

di Luca Bugari

La Corte di giustizia europea ha recentemente condannato l’Italia per aver vietato la coltivazione di mais Mon810 alla multinazionale statunitense Pioneer Hi Bred, società leader a livello mondiale  nel miglioramento genetico applicato all’agricoltura e specializzata nella produzione e vendita di ibridi di mais. I giudici europei hanno sentenziato: “La messa in coltura di organismi geneticamente modificati, quali le varietà del mais Mon810, non può essere assoggettata a una procedura nazionale di autorizzazione”, ricordando che “ad uno Stato membro è vietato opporsi in via generale alla messa in coltura sul suo territorio di tali organismi”.
In realtà l’Italia non è l’unico paese ad essersi opposto. La Francia ha invocato la clausola di salvaguardia, con l’intento di impedire la messa a coltura del mais GM almeno fino a quando non saranno fornite ulteriori prove scientifiche che dimostrino che tale varietà di mais GM resistente agli insetti, non rappresenti una minaccia per la salute e l’ambiente. La stessa Monsanto creatrice del mais Mon810 ha annunciato nei giorni scorsi che il mais geneticamente modificato Mon810 non sarà venduto in Francia nel 2012 o oltre, a causa del clima politico sfavorevole.

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