Arci Jesi-Fabriano


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“E QUESTO È IL FIORE. CANTO PER LA LIBERTÀ”: canzoni, poesie, racconti e immagini resistenti il 23 Aprile a Jesi

L’Anpi di Jesi, l’Arci di Jesi-Fabriano, l’associazione Libera presidio di Jesi e la sezione jesina dell’istituto Gramsci si sono organizzati in rete per realizzare e proporre alla cittadinanza, in occasione della celebrazione del 25 Aprile, uno spettacolo dal titolo “E QUESTO È IL FIORE. CANTO PER LA LIBERTÀ.”.

La rappresentazione ripercorre, attraverso canzoni, testi ed immagini, il periodo del secolo scorso che va dal primo dopoguerra, alla liberazione dal fascismo e alla ricostruzione. Un periodo doloroso, in cui il popolo italiano ha vissuto il dramma dell’emigrazione, la perdita della libertà, ma anche il riscatto della dignità nazionale grazie alla Resistenza e alla lotta partigiana al nazifascismo.

I testi e le canzoni dello spettacolo sono state selezionate con l’intento di rappresentare non solo la portata di tali avvenimenti, ma anche i sentimenti, le paure, le speranze di quanti hanno saputo sperare in un mondo diverso e trovare la forza ed il coraggio di cambiare il destino della nostra storia.

www.facebook.com/events/1491118890993536/

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Comunicato stampa, 2 Febbraio 2018

Forte perplessità delle associazioni sulle posizioni dell’amministrazione comunale rispetto all’appello “mai più fascismi”

Comunicato stampa, Venerdì 02 Febbraio 2018

Le Associazioni Arci comitato Jesi Fabriano, Libera presidio di Jesi, Anpi sezione di Jesi, CGIL , CISL, Coordinamento Democrazia Costituzionale S. Rodotà di Jesi, tutte firmatarie insieme ad altri a livello nazionale dell’Appello “Mai più fascismi” lanciato il 3 Gennaio 2018 e rivolto a tutte le Istituzioni Democratiche, intendono dimostrare la loro distanza dalle posizioni prese dall’Amministrazione Comunale di Jesi durante il Consiglio Comunale del 30 Gennaio 2018 in seguito alla mozione presentata da Jesi in Comune – Laboratorio Sinistra quale richiesta di adesione dell’Amministrazione Comunale a questo nostro appello.

La scelta dell’Amministrazione Comunale di non aderire all’Appello ci ha lasciati molto perplessi.

Non condividiamo l’idea che la difesa dei valori costituzionali possa essere considerata di parte né tanto meno che possa essere stigmatizzata come operazione da campagna elettorale.

Crediamo che inoltre il tentativo di equiparare i temi del nazifascismo ad altri regimi totalitari non solo non sia corretto, e meriti comunque un approfondimento reale e non sbrigativo, ma porti soprattutto a sottovalutare il pericolo reale oggi esistente nel nostro paese, come sottolineato bene nell’appello:

«Attenzione: qui ed ora c’è una minaccia per la democrazia. Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali.»

Sottovalutare questo rischio significa lasciare sempre più spazio a tutte quelle forze che mirano annullare il nostro passato, la storia del nostro Paese ed i valori racchiusi nella Costituzione e che stanno alla base della nostra democrazia.

Invitiamo l’Amministrazione Comunale e le forze politiche che la sostengono ad una più chiara presa di posizione sui pericoli oggi realmente esistenti e sulle implicazioni che possono avere anche nella convivenza sociale e civile della nostra città, che vanta invece una tradizione di antifascismo, democrazia e accoglienza.

 

ARCI comitato Jesi Fabriano

LIBERA presidio di Jesi

ANPI sezione di Jesi

CGIL

CISL

Coordinamento Democrazia Costituzionale S. Rodotà di Jesi


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Al via il corso di “Dizione e sviluppo della voce”. Giovedì 16 novembre la lezione di prova gratuita

Giovedì 16 novembre 2017, presso i locali dell’Arci in piazza Federico II a Jesi, si terrà alle 19:00 la prima lezione di prova gratuita del corso di Dizione e Sviluppo della Voce.

Il corso, della durata di 20 ore, sarà tenuto dall’esperta di comunicazione e teatro Maria Grazia Tiberi e consentirà ai partecipanti di perfezionare l’utilizzo della voce e migliorare la qualità delle proprie espressioni verbali secondo le regole della dizione e della fonetica.

Dalle precedenti edizioni del corso di Dizione e Sviluppo della Voce nasce il gruppo di lettori ARCI VOCE, che in diverse occasioni ha portato il proprio contributo in eventi e iniziative a carattere culturale del nostro territorio, attraverso letture pubbliche o la messa in scena di brevi rappresentazioni.

Il Comitato Arci Jesi-Fabriano invita quanti sono interessati all’attività a partecipare alla lezione di prova.


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Sabato 11 novembre la presentazione dei corsi dell’Arci

Saranno presentati sabato 11 novembre nella sala Eventi della Coop di via Gallodoro a Jesi, i corsi 2017/2018 dell’Arci Jesi-Fabriano.

  • Lingua e cultura araba, portoghese e russa (durata 24 ore)
  • Lingua e cultura italiana per stranieri (30 ore)
  • Dizione e sviluppo della voce (20 ore)
  • Introduzione all’Europrogettazione (6 ore)
  • Tecniche di memorizzazione (20 ore)
  • Laboratorio “Il gioco del teatro” (40 ore)

Per maggiori informazioni: jesi@arci.it – 3471338523 – 3495934803


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Arci Jesi-Fabriano organizza il weekend del tesseramento per festeggiare i 60 anni dell’Arci

È iniziato il nuovo tesseramento Arci 2017/2018, valido per il periodo ottobre 2017-settembre 2018: chiunque può andare al più vicino circolo a chiedere informazioni e prenotare la propria tessera.

Quest’anno, poi, l’associazione celebra un importante anniversario: l’Arci infatti ha compiuto 60 anni, essendo stata fondata a Firenze nel maggio del 1957.

Il Comitato Territoriale Arci Jesi-Fabriano, per festeggiare questa ricorrenza, ha organizzato in alcuni dei circoli affiliati un’iniziativa che si svolgerà nel prossimo fine settimana dal 20 al 22 ottobre, con tanti eventi diversi in un’unica cornice. Proprio come è nello spirito dell’Arci (Associazione Ricreativa Culturale Italiana), che tiene insieme cultura, impegno sociale e divertimento, tutto nel nome della partecipazione.

Il programma completo su http://www.jesiattiva.org

Per info: jesi@arci.it / tel. 0731209294


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Festival dello Sviluppo Sostenibile: il 29 maggio tappa a Camerino

Al via il primo Festival dello sviluppo sostenibile. La manifestazione, organizzata dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), conta già oltre 200 eventi in tutto il territorio nazionale e si svolge dal 22 maggio al 7 giugno, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e diffondere la cultura della sostenibilità, far conoscere l’Agenda 2030 dell’ONU e i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile.

Si tratta del più grande confronto organizzato in Italia sulle sfide del nostro tempo: povertà, lavoro, educazione, disuguaglianze, energia, infrastrutture, cooperazione internazionale e ambiente. Convegni, rassegne cinematografiche, laboratori e molti altri eventi animeranno i 17 giorni di Festival, un’occasione inedita per discutere di come l’Italia intenda realizzare uno sviluppo sostenibile da tutti i punti di vista.

LA TAPPA DI CAMERINO
All’interno dell’ampio programma nazionale, lunedì 29 maggio sarà la città di Camerino (MC) ad ospitare il Festival dello Sviluppo Sostenibile. Un incontro che il Comitato Provinciale Arci Macerata (organizzatore della giornata) ha voluto fortemente, anche per continuare a porre l’attenzione sullo sviluppo delle aree interne e rurali, soprattutto quelle colpite dagli eventi sismici dal 24 agosto scorso in poi. Continua a leggere


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Il 29 aprile a Jesi “Canto Contro – Nicola Stame, il tenore partigiano”

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con ANPI Jesi, LIBERA Jesi, Istituto Gramsci Marche e ARCI Jesi-Fabriano, con il sostegno del Comune di Jesi e si svolgerà Sabato 29 Aprile, ore 21, presso il Teatro Valeria Moriconi di Jesi. Ingresso gratuito.
Lo spettacolo teatrale CANTO CONTRO, di Mauro Gozzi, tratto dal libro di Lello Saracino “Il tenore Partigiano”, ripercorre la storia di Nicola Stame.

Cantante lirico di grande spessore, ebbe la carriera gravemente pregiudicata dalla polizia politica fascista, che nel 1939 lo arrestò al Teatro lirico di Roma durante le prove generali della Turandot. Quattro mesi di carcere e poi il servizio militare in Aeronautica, sino all’8 settembre 1943. Il tenore avrebbe potuto partire per gli Stati Uniti, dove era in programma una sua tournée, ma preferì restare a Roma, per battersi contro i nazifascisti con i suoi compagni di “Bandiera Rossa”. Arrestato e portato in Via Tasso, Nicola Stame vi fu a lungo torturato. Condannato alla deportazione in un lager nazista, si trovava nel carcere di Regina Coeli quando i tedeschi lo scelsero per eliminarlo, con altri 334 patrioti, nella rappresaglia delle Fosse Ardeatine.

L’evento si inserisce all’interno delle iniziative per celebrare la Festa della Liberazione Italiana dalla occupazione dall’esercito tedesco e dal governo fascista nel 25 aprile 1945.